Salerno: XVI Giornata Nazionale del Trekking Urbano



“Turismo Lento” il tema dell’edizione 2019 della visita guidata in programma giovedì 31 ottobre. Presentata a Salerno la XVI Giornata Nazionale del Trekking Urbano

Presentata lunedì 28 ottobre a Salerno la XVI Giornata Nazionale del Trekking Urbano.

“Turismo Lento” sarà il tema dell’edizione 2019 dell’evento, in programma giovedì 31 ottobre, organizzato dall’Associazione Erchemperto in collaborazione con l’Associazione Il Centro Storico, Antonella Schiavone, Teresa di Florio, Luigi Vernieri, Francesco Fasano e la Coldiretti.

Nel Medioevo il viaggio, di natura commerciale o religiosa, era connotato dai tempi “lenti” che oggi definiscono lo Slow Travel.

Il ritmo che cadenzava il cammino permetteva di scoprire meraviglie, avere contatti con la gente, conoscere tradizioni ed usi dei luoghi toccati dal viaggio.
L’idea che guiderà il percorso è quella di ripercorrere le vie dei mercanti e dei pellegrini medievali. Si partirà dalla via Madonna del Monte, uno dei rami della strada che i mercanti provenienti da Napoli attraversavano per entrare in città.
Si proseguirà in direzione della parte alta del Plaium montis, dove avevano sede diversi monasteri, luoghi forse dedicati all’ospitalità dei pellegrini che venivano a pregare sulla tomba dell’apostolo Matteo

Itinerario: Palazzo di Città di Salerno, Via Indipendenza, scale mobili, via Madonna del Monte, via Spinosa, via Principe Sanseverino, Via Trotula De Ruggiero.

Punto e orario di partenza sono fissati alle ore 19.00 a Palazzo di Città. La partecipazione è gratuita e non è richiesta alcuna prenotazione.

Il tempo di percorrenza previsto è di circa 2 ore, per un circuito di 2-3 km. Per altre informazioni è possibile rivolgersi all’ufficio Turismo del Comune.

Hanno collaborato all’evento le associazioni San’Andrea nell’Annunziatella, Il Centro Storico, I Figli del Vesuvio del IV Istituto Comprensivo Statale di Nocera Inf., la Bottega di Will, Antonella Schiavone, Nunzia Schiavone, Adriana Fiorillo, Luigi Vernieri e gli studenti dell’I.P.S.E.O.A Roberto Virtuoso.

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