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Salerno, Rifondazione Comunista: Vincenzo Benvenuto nuovo Segretario

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Salerno, Rifondazione Comunista: Vincenzo Benvenuto nuovo Segretario

L’avvocato Vincenzo Benvenuto eletto nuovo segretario del circolo di Salerno “B. Bracci Torsi” del Partito della Rifondazione Comunista

Sabato 17 luglio si è svolto il congresso cittadino del Partito della Rifondazione Comunista di Salerno. Dopo i saluti della segretaria provinciale Loredana Marino che ha relazionato sull’attività del Partito nel corso degli ultimi anni e sui compiti che attenderanno il futuro gruppo di lavoro, i saluti del segretario uscente Carmine De Sio e dopo gli interventi appassionati dei compagni presenti anche in modalità on-line si è quindi aperta la votazione che ha visto l’elezione, all’unanimità, dell’avvocato Vincenzo Benvenuto nuovo segretario del circolo di Salerno “B. Bracci Torsi”. Nel corso del dibattito sono emerse le priorità che il Partito dovrà affrontare nei prossimi mesi per organizzare una risposta popolare alla crisi sanitaria, sociale ed economica in corso.

Le parole del nuovo Segretario

Al termine dell’assemblea abbiamo raccolto le prime dichiarazioni del neo eletto segretario Vincenzo Benvenuto: “Innanzitutto, mi preme ringraziare le compagne e i compagni di Salerno e Baronissi che mi hanno eletto segretario cittadino di Rifondazione Comunista così come chi mi ha preceduto nella carica. Come ho avuto modo di premettere nel discorso d’insediamento, la mia segreteria verrà vissuta e praticata al fianco dei militanti nella più consolidata tradizione del ‘primus inter pares’. La fase storica che ci troviamo a vivere è di estrema difficoltà: tra licenziamenti comminati con un onirico messaggio WhatsApp, un post pandemia che ha lasciato sul campo cumuli di macerie sociali, il precariato pressoché istituzionalizzato anche nelle libere professioni che ha finito per allargare il campo del proletariato intellettuale; e ancora tra le scorie ambientali di un capitalismo di rapina, una destra sempre più egemone che mira allo smantellamento delle conquiste politiche degli ultimi decenni, ora più che mai, c’è bisogno di una Rifondazione Comunista che immetta linfa vitale nelle sue radici per consentirle, quanto prima, di spiccare il volo nell’attuazione dei propri punti programmatici. Le radici e le ali, quindi, proprio lo slogan dell’XI Congresso nazionale del partito che si celebrerà a fine settembre. Ormai, bisogna uscire dall’equivoco: la sinistra o è radicale o si svilisce in un mero totem apotropaico. Per questa ragione, nelle prossime elezioni amministrative di Salerno, Rifondazione ci vuole essere, ma con l’orgoglio della propria storia e delle proprie tradizioni, anche simboliche. In coerenza con questo proposito, già a partire dal Comitato Politico Federale del 9 luglio, abbiamo aperto uno spazio di convergenza tra quanti non si riconoscono nelle coalizioni in campo, per intercettare in maniera completa e soddisfacente il bisogno di radicalità presente in questa città. Il percorso è lungo ed estremamente faticoso. E nell’intento di portarlo a termine nel miglior modo possibile, occorre attrezzarci con abnegazione e impegno, per arricchire il partito in termini di militanza, entusiasmo e proposta politica. ‘Se non ora, quando?’ A vent’anni dalla morte di Carlo Giuliani in piazza Alimonda a Genova, è proprio il caso di dire che “ognuno di noi deve dare qualcosa per fare in modo che alcuni di noi non siano costretti a dare tutto.”