Cava de’ Tirreni, dirigente aggredito: il Comune chiede i danni all’ex dipendente

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L’amministrazione comunale di Cava de’ Tirreni si costituisce parte civile nel procedimento penale aperto nei confronti dell’autore dell’aggressione ai danni di un dirigente comunale

L’amministrazione comunale di Cava de’ Tirreni, guidata dal sindaco Vincenzo Servalli, ha deciso di costituirsi parte civile nel procedimento penale che sarà aperto nei confronti dell’autore dell’aggressione ai danni di un dirigente comunale.

L’episodio si è verificato lo scorso 4 giugno negli uffici del Comune. Il dirigente Francesco Sorrentino è stato aggredito, a margine di una riunione a Palazzo di Città, da un ex dipendente comunale per una vicenda legata allo sfratto di quest’ultimo da un alloggio.

Il funzionario, dopo l’accaduto, è stato anche costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale “Santa Maria dell’Olmo” per la violenza subita.

La Giunta Servalli -secondo quanto riportato da SalernoToday– ha deciso di prendere posizione a tal proposito. Nella delibera si legge infatti: “Oltre a causare danno alla persona del dirigente, l’inaudito episodio di violenza ha arrecato grave pregiudizio alla sfera patrimoniale e non patrimoniale del Comune, sotto i diversi profili del danno all’esercizio delle funzioni di cui l’Ente è titolare, turbate dal tentativo di sviamento e dalla assenza forzata del dirigente durante il periodo necessario ad una completa guarigione, nonché del danno alla immagine, per la percezione di vulnerabilità e di indebolimento dell’azione amministrativa, che inevitabilmente simili episodi ingenerano nell’opinione pubblica”.

“Riprovazione per un gesto che ha colpito in modo improvviso e vile un dirigente intento ad assolvere le proprie funzioni con spirito di dedizione. Azioni di tale natura –conclude la delibera- meritano ferma risposta da parte delle istituzioni”.