Vietri, prima perla della Costa d’Amalfi

A ZONzo per la Divina, tra paesaggi mozzafiato, arte, storia e tradizione. Approderemo nelle più belle località di mare, creature affascinanti di una Costa d’Amalfi che ha tanto da offrire. Prima tappa: Vietri Sul Mare

Conosciuta come la Prima Perla della Costiera Amalfitana, Vietri Sul Mare rappresenta un vero e proprio museo a cielo aperto, ricco di arte e cultura dove i colori unici di una tradizione scorrono nelle vene di un’arte, fiore all’occhiello di tutta la Costiera Amalfitana e colonna portante di Vietri: la ceramica.

Praticata da secoli, (la documentazione scritta più antica risale al sec. XV, quando venivano prodotte langelle di nuda terracotta), l’arte della ceramica è senz’altro l’elemento intrinseco di un’identità creativa come quella del popolo vietrese. Il blu cobalto, il verde ramina, l’arancio, il manganese e il rosso pompeiano, sono solo alcuni dei colori caratteristici e tipici della produzione e dell‘artigianato vietrese.

Vietri, un connubio perfetto tra storia ed evoluzione. Non solo mare, non solo ceramica ma anche gastronomia, percorsi benessere immersi nel verde, iniziative culturali e tanto altro ancora, il tutto distribuito tra Vietri e le sue frazioni (Dragonea, Benincasa, Raito, Albori, Molina e Marina).

scenette vietresi - ceramica icavgiordano
scenette vietresi – ceramica icavgiordano

Da visitare assolutamente, il Museo Provinciale della Ceramica all’interno del complesso di Villa Guariglia a Raito. Patrimonio dell’Amministrazione Provinciale di Salerno nel 1970, grazie al lascito testamentario del proprietario Raffaele Guariglia, ambasciatore d’Italia, dell’Ordine di Malta e Ministro degli Esteri del governo Badoglio. Il Museo della Ceramica è situato all’interno della maestosa Villa Guariglia, location d’attrazione turistica e conosciuta anche sul piccolo schermo grazie alla fiction “Capri”, girata tra le bellezze della Costiera nel 2010. La Villa ospita i rinomati“Corcerti d’Estate”, ovvero un annuale appuntamento musicale e culturale, chic e di gran classe.

Cupola maiolicata - Chiesa S. Giovanni
Cupola maiolicata – Chiesa S. Giovanni

Il Campanile della Chiesa di San Giovanni Battista domina il paese, con le sue maioliche raggianti e coloratissime. Emblema di Vietri, la Chiesa è parte integrante della quotidianità vietrese: Di impianto seicentesco, sorta su una vecchia struttura esistente già nella prima metà dell’XI secolo, è orientata a levante, presenta un impianto a croce latina e si compone di una sola navata e transetto. Archi, pilastri e 12 croci di marmo colorato creano giochi di divina atmosfera nella zona interna.

Altro luogo di culto, la Chiesa della Madonna degli Angeli. Da secoli si celebra la festa della Vergine degli Angeli la prima domenica dopo Pasqua. Nell’interno della Chiesa l’altare in marmo, donato dalla du­chessa Piccolomini nella seconda metà del Settecento, racchiude la quattrocentesca immagine della Madonna di stile orientale ed il monumento funebre dedicato a Gerardo Caracciolo, Duca di Martina.

Passeggiando per gli affascinanti borghi, tra le frazioni di Vietri, colpisce subito agli occhi la piccola e accogliente Chiesa di S. Margherita ad Albori (Raito). La Chiesa di Santa Margherita, ubicata nella parte centrale del paese, è citata già dalla metà del Trecento, anche se la forma attuale dell’edificio risale agli inizi del Seicento. La Chiesa è a tre navate, è preceduta da un portico e conserva affreschi della seconda metà del Seicento. Un tripudio di bellezza e solennità, arte e fede che attribuisce alla struttura un’atmosfera magica e raccolta.

vietri
I Due Fratelli

Molte altre le attrattive e le splendide chiese e chiesette dislocate per il paese, tra cui la Chiesa della Madonna dell’Arco e la Chiesa S. Maria delle Grazie ( in posizione panoramica sul Golfo di Salerno è tra le più suggestive perle miliari del posto) a Raito, la Chiesa della Madonna delle Grazie a Benincasa, la Chiesa parrocchiale di S. Pietro e S. PaoloDragonea (una delle più antiche parrocchie del Golfo di Salerno)  e il Santuario di S. Vincenzo di Dragonea, in parte restaurato dopo il terremoto del 1980.

I due Fratelli vigilano da sempre su Vietri e i suoi abitanti, diventando il simbolo vietrese per eccellenza.

Vicoli tempestati di pannelli e oggetti di ceramica, botteghe che pullulano e raccontano di storie e costumi, di consuetudini e innovazione, gente calorosa, gastronomia d’avanguardia tra antiche ricette e nuove sperimentazioni, profumo della genuinità di un paese piccolo ma con una ricchezza immensa nell’animo e poi il mare, la bellezza di una Natura generosa e la pace della mente e del corpo: Questa è Vietri! Correte a visitarla!

 

Fonte foto: Un ringraziamento speciale va a Domenico Ciafrone , fotografo vietrese e autore di queste foto meravigliose.  [divider]