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Cava, Fratelli d’Italia ai forzisti: “Basta ambiguità”

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Updated on 18 September 2020 11:38
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Il circolo di Fratelli d’Italia per la ricomposizione di un tavolo unitario delle forze di centro destra contro l’attuale sindaco Marco Galdi

Il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia ed il Gruppo Consiliare, in una nota, lanciano un appello ai partiti di centro destra per la realizzazione di un programma comune: “Preso atto del fallimento del progetto politico presentato agli elettori nel 2010, ritenendo oramai conclusa l’esperienza amministrativa al fianco dell’attuale sindaco Marco Galdi, progetto consegnato nelle mani dello stesso affinché ne garantisse la realizzazione, invitiamo i partiti del centro–destra a ricomporre un tavolo unitario, volto all’individuazione di un programma comune per rilanciare lo sviluppo economico, sociale e culturale della nostra Città, costituendo un tavolo tecnico con i rappresentanti locali di Forza Italia.”

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Ancora una volta – continua il coordinatore cittadino – Fratelli d’Italia si sente in dovere, per il rispetto che nutre nei confronti dei propri concittadini, di invocare la ricomposizione di un progetto comune alternativo al sindaco Marco Galdi che ha dimostrato con i suoi comportamenti l’incapacità di rappresentare un’intera classe politica. Il partito Fratelli d’Italia, al contrario di quanto più volte affermato dal sindaco, ritiene che solo una rigorosa gestione Commissariale in questi ultimi mesi di consiliatura potrà garantire una corretta e trasparente gestione dei finanziamenti. È giunto il momento di porre fine a questa esperienza, al fine di evitare ulteriori e più significativi danni alla Città.”

Non può il partito di Forza Italia – accusa – continuare a perseguire una lineafratelli d'italia politica di ambiguità e poca chiarezza, mettendo a serio rischio l’unità del centro–destra, considerato, altresì, che in più occasioni i rappresentanti locali hanno dichiarato che al centro del futuro progetto politico non vi sarà l’attuale sindaco Marco Galdi. Va poi censurata con fermezza la posizione assunta dagli altri partiti di opposizione ed in particolare del Pd, che, in maniera subdola adotta la cosiddetta politica dei due forni (Renzi docet), ovvero pubblicamente critica l’operato del sindaco per poi consentire allo stesso di perseverare nella sua attività amministrativa, portando la Città allo sfascio.”

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