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Ventidue operatori ecologici arrestati per truffa aggravata

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Updated on 6 July 2020 0:28
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Sono scattate nella mattinata di ieri, martedì 3 giugno, 9 ordinanze di arresti domiciliari e 13 obblighi di firma per 22 dipendenti del Consorzio di Bacino SA/1: l’accusa è di truffa aggravata

truffa aggravataLe ordinanze sono state eseguite tra Roccapiemonte, Nocera Superiore, Pagani, Angri, Casoria e Giugliano dai Carabinieri della Compagnia di Mercato San Severino grazie alle indagini dei Carabinieri della Stazione di Castel San Giorgio in collaborazione anche con la Polizia Municipale.

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Le persone coinvolte erano pagate per ripulire le strade dall’immondizia e, invece, si assentavano dal posto di lavoro e i rifiuti si accumulavano ogni giorno di più.

Gli operatori ecologici, regolarmente, timbravano i cartellini anche per conto dei colleghi assenti, ritardatari o che si erano allontanati dal luogo di lavoro.

C’era chi, durante le festività di Natale, timbrava il cartellino per altri 14 colleghi e chi, pur non avendo lavorato, si è segnato persino lo straordinario.

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Pedinamenti, monitoraggio di documenti, verifiche dell’orologio e, pure, riprese video hanno documentato la truffa aggravata che i dipendenti sono riusciti a mettere in atto.

Secondo le indagini, nell’ambito di questa operazione denominata “Easy badge”, lo scambio di favori tra i dipendenti del Consorzio di Bacino SA/1 si va a collocare nel mesi compresi tra novembre 2012 e gennaio 2013.

Agli arresti domiciliari pure il responsabile sovracomunale che percepiva un’apposita indennità e che, nonostante avesse il compito di controllare il lavoro svolto nei Comuni di Roccapiemonte e Castel San Giorgio, si assentava insieme ai suoi colleghi durante l’orario di servizio.

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