Home Cronaca Traffico in tilt a Salerno. I dipendenti del Cstp: “Ora basta, vogliamo chiarezza!”

Traffico in tilt a Salerno. I dipendenti del Cstp: “Ora basta, vogliamo chiarezza!”

0
Traffico in tilt a Salerno. I dipendenti del Cstp: “Ora basta, vogliamo chiarezza!”

Non si ferma la protesta dei lavoratori del Cstp. Dopo la manifestazione di venerdì scorso, ieri mattina un altro corteo ha paralizzato il centro cittadino, con notevoli disagi per gli automobilisti e per tutti i cittadini che, per il terzo giorno consecutivo, hanno atteso invano alle varie fermate il passaggio degli autobus.

 In mattinata, circa trecento dipendenti del Cstp si sono dati appuntamento a Piazza Vittorio Veneto e da lì hanno dato vita a un corteo che ha attraversato le strade principali della città, sostando dinanzi al Tribunale, alla Provincia e al Comune. Trombette, fischietti, cori e striscioni di protesta: così i lavoratori, che non percepiscono lo stipendio da tre mesi, hanno manifestato tutta la propria rabbia e contestazione nei confronti delle istituzioni, ree di non essersi mosse per ricapitalizzare la storica azienda salernitana ormai sul’orlo del fallimento. “Solo promesse non mantenute – gridano in tanti – ora viviamo nell’incertezza”

 

Intorno alle 12:30 il corteo è giunto in Piazza Luciani, dinanzi alla sede le Cstp, dove si sarebbe dovuta tenere una riunione tra Comune, Provincia, sindacati e liquidatori. Degli “invitati”, però, era presente solo l’assessore comunale ai trasporti Cascone, il quale ha annunciato alla folla, già esasperata, che l’incontro era saltato a causa della mancanza degli altri vertici istituzionali. Cascone si è poi intrattenuto con i lavoratori che gli chiedevano novità sul bando emesso dal Comune circa l’acquisizione di manifestazioni di interesse a rilevare l’azienda: l’assessore ha spiegato che purtroppo i fondi che il Comune può mettere a disposizione sono limitati, per cui la conferma in blocco di tutti i dipendenti – circa seicento – da parte dell’eventuale azienda subentrante, comporterebbe inevitabilmente decurtazioni sostanziali degli stipendi.

Si attendono ulteriori sviluppi della vicenda. Intanto i lavoratori fanno sapere che continueranno, ad oltranza, a non prestare il proprio servizio, fin quando non ci sarà maggiore chiarezza, chiedendo alle altre compagnie che effettuano trasporto pubblico di non speculare su questa situazione, ma di accodarsi alla protesta.