Il tempo “dell’inceppamento” è finito: tutti all’Arechi!!!

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Che bello, il “figliuol prodigo” è tornato di nuovo a casa, ora tutto è pronto per riprendere un cammino interrotto poco tempo fa e con l’amato “cavalluccio” a far bella mostra dappertutto, smanioso di recuperare il tempo perduto, ma soprattutto desideroso di puntare sempre più in alto. Lotito e Mezzaroma hanno mantenuto la parola ridando ad un’intera tifoseria  quanto tolto in modo inopinato e stroncando sul nascere un movimento, magari non condivisibile, ma rispettabile, qual’era quello degli “inceppati”, ora di nuovo “tutti insieme appassionatamente” e perentoriamente tutti all’Arechi.

La questione dei beni immateriali ha tenuto desta l’attenzione di un’intera città, ha fatto rimanere con il fiato sospeso non solo i tifosi ma anche i semplici simpatizzanti della squadra salernitana, insomma una telenovela che si è protratta più del previsto e che ha messo in second’ordine altre tematiche non meno importanti, anzi  addirittura di vitale importanza per l’immediato futuro. Ovviamente il riferimento è alla scelta dell’allenatore ed all’allestimento della squadra, anche se l’incertezza del campionato che si andrà a disputare ha inevitabilmente allungato i tempi di attuazione, anche se Mezzaroma ha parlato di movimenti di calciomercato già effettuati e che saranno resi noti in settimana.

A questo punto va fatta una giusta considerazione proprio sulla grande differenza che passa tra un torneo di Seconda Divisione ed uno di Prima, nel primo caso si può tranquillamente parlare di un dilettantismo camuffato, ma palesemente sbugiardato dal rettangolo di gioco, non a caso bastano solo poche partite per capire che si tratta di un campionato che non ha nessun motivo per continuare ad essere disputato. Sotto l’aspetto prettamente tecnico non esprime un calcio di infima qualità, non avendo calciatori di un certo livello, ad eccezione di qualche giovane interessante , che non avendo avuto la possibilità  di giocare in categoria superiore, si adatta a giocare in C2, in pratica votandosi ad un vero e proprio “anno sabbatico”, mentre il resto dei protagonisti rispecchia in toto il valore del torneo, ossia una rappresentazione lampante di un autentico “cimitero degli elefanti”.

Discorso abbastanza diverso per l’ex serie C1, dove vengono mandati a “farsi le ossa” i tanti e promettenti giovani delle giovanili dei grandi clubs, ma anche e soprattutto calciatori dall’illustre ed importante passato, non necessariamente dalla carta d’identità datata, che vogliono ancora mettersi in discussione e confrontarsi sul rettangolo di gioco, anzi in moltissimi casi riescono a fare ancora la differenza. Di qui il tentennamento del duo capitolino nel rendere noto i movimenti dell’ allestimento della squadra già effettuati o in via di definizione, infatti la speranza di una riforma della Lega Pro, con una Prima Divisione a tre gironi, comporterebbe una “rivisitazione” di eventuali scelte, ma soprattutto costringerebbe la dirigenza granata a prendere in considerazione anche quelle ipotesi accantonate proprio a causa della  partecipazione ad un campionato di C2.

Per il momento l’intera provincia si gode il ritorno del “cavalluccio” ed aspetta con fiducia la squadra 2012/2013, con la certezza che sarà fatto tutto per ripetere la stagione vincente dell’anno scorso, anche perché “l’appetito vien mangiando” e sotto questo aspetto la torcida granata non è solo affamata ma addirittura famelica!!!

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