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Stop agli appalti sospetti, parte il Protocollo ANCE-DIA

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Updated on 26 October 2020 10:44
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Stop agli appalti sospetti, rinnovato il Protocollo d’Intesa ANCE-DIA che introdurrà una piattaforma digitale per lo screening e il monitoraggio di appalti pubblici

Stop agli appalti sospetti

Ieri mattina, presso la sede di ANCE Salerno, la firma del Protocollo d’intesa tra l’Associazione Nazionale Costruttori Edili e la DIA (Direzione Investigativa Antimafia di Salerno) ha siglato un definitivo STOP agli appalti sospetti attraverso un’intensificata attività di controllo sulla legittimità di appalti pubblici.

Nell’ottica di un rafforzato sistema di efficientamento ed interscambio, l’introduzione di una piattaforma digitale con banche dati condivise e aggiornate, unita al rafforzamento delle attività di screening per il monitoraggio di ribassi anomali e ad un più rigido controllo da parte delle Istituzioni, dovrebbero riuscire ad arginare le infiltrazioni d’imprenditori collusi o ditte affiliate ai Casalesi nel territorio salernitano.

STOP AGLI APPALTI SOSPETTI – “Noi costruttori edili percepiamo, oggi, una maggiore attenzione per la legalità” spiega il presidente ANCE Salerno Antonio Lombardi, “gli imprenditori si sentono molto più al sicuro in provincia di Salerno, e il rinnovo del Protocollo avviato l’anno scorso dimostra che lavorando su obiettivi condivisi si possono raggiungere risultati importanti”.

A partire dal 2011, la linea di stretta collaborazione intrapresa dal tenente colonnello Francesco Saponaro con i responsabili dell’ANCE ha contribuito ad una più sofisticata prevenzione dei rischi connessi ad appaltatori sospetti.

Stop agli appalti sospetti
La firma del Protocollo d’Intesa

“Spesso sorgono nuovi cantieri edilizi, ma raramente giungono al completamento dell’opera commissionata”. Grazie alle nuove tecnologie informatiche, secondo Saponaro (capo della Sezione operativa DIA Salerno) sarà possibile “studiare con la Prefettura di Salerno un sistema d’intervento che seguirà l’inaugurazione di ogni cantiere sul territorio, fino alla definitiva chiusura, vigilando su progetto, materiali utilizzati ed eventuali episodi di estorsione o avvicinamenti privilegiati al credito, per tutta la durata dei lavori”.

Inoltre, attraverso l’implementazione delle white lists e la valutazione del rating di legalità relativo a ciascuna impresa appaltatrice (con un fatturato di almeno 2 milioni di euro), saranno attribuiti a ciascuna punteggi di merito utili per segnalare l’attendibilità dei progetti, ma senza incoraggiare aggiudicazioni al ribasso, rispettando i criteri di qualità e consentendo la chiusura dei senza riserve o ritardi. Un altro strumento utile per dire STOP agli appalti sospetti.

Il tenente Saponaro si mostra fiducioso: “La vita sarà più dura per chi intende lavorare senza rispettare le regole. In collaborazione con la Prefettura di Milano, abbiamo già attivato controlli sulle ditte coinvolte nell’Expo 2015, poiché il ministro Alfano ha voluto una Certificazione camorra-free. Attraverso le tecnologie satellitari in uso dal 2013, e grazie al nuovo Protocollo, stiamo intensificando le attività di monitoraggio. Spero che questo nuovo Protocollo dia i suoi frutti, e mi sento ottimista, perché l’impegno solitamente paga”.