Segreteria regionale PD, Landolfi scrive a Guerini e Tartaglione



La nuova composizione della segreteria regionale campana sembra scontentare i deluchiani. Dure le reazioni di Nicola Landolfi e Franco Iovino

Continua a piovere a Palazzo Santa Lucia. Dopo le dimissioni del Segretario organizzativo del Partito democratico, Carmelo Mastursi, si è imposta la necessità di riformulare la giunta, tentando di non sconvolgere gli equilibri all’interno del partito.

Pochi giorni dopo le nomine della nuova segreteria regionale, il Segretario Provinciale del PD, Nicola Landolfi, ha espresso le sue perplessità scrivendo sulla propria pagina Facebook quanto segue: “Caro Lorenzo Guerini e cara Assunta Tartaglione, come certamente saprete, non ho condiviso la composizione della nuova segreteria regionale, che non risolve le contraddizioni che voleva superare e, anzi, ne apre di più importanti e profonde; con un pezzo del Partito, quello di Rifare l’Italia, che manca, è un altro pezzo, quasi la metà dei territori, che mancano, “di fatto” e “di diritto”. 

Landolfi sceglie, non a caso, due interlocutori privilegiati: Lorenzo Guerini, Vicesegretario nazionale del PD e Assunta Tartaglione, segretario regionale.

Tartaglione annunciando i nuovi membri della segreteria regionale campana aveva sottolineato quanto quest’atto costituiva “un importante passo in avanti per poter affrontare con autorevolezza e coesione le prossime sfide per il bene della Campania”.

Evidentemente in disaccordo il Segretario provinciale Landolfi ha aggiunto: Si tratta, ovviamente, di valutazioni oggettive e costruttive, alle quali, in modo più coerente e conseguente, potreste dare riscontro positivo, almeno, individuando un componente della provincia di Avellino e uno della provincia di Benevento, territori esclusi inopinatamente, che ne entrino a fare parte.

Franco Iovino, Vicesegretario provinciale, pare essere sulla stessa lunghezza d’onda: “Al di là delle persone che sono coinvolte che sono rispettabili e a cui va il mio augurio di buon lavoro, il metodo messo in campo non è all’altezza di dare risposta al momento che vive la Campania. Una struttura di partito infatti non può essere, dal mio punto di vista, un’estensione di rappresentanza istituzionale ma dovrebbe essere un luogo di raccordo tra i territori e le istituzioni“.

Obiettivo primario della segreteria di partito dovrebbe essere la raccolta e l’intervento rispetto alle istanze provenienti dai cittadini e dai territori. L’accento si pone, dunque, dal punto di vista politico, sulle alleanze territoriali.

Quanto la nuova composizione della giunta regionale può porre un freno all’azione del Presidente De Luca?

Leggi anche