Sarno Film Festival 2016: Pari opportunità e Costituzione italiana

Giunto alla VI ed., è cominciato ieri il Sarno Film Festival 2016, il Concorso Internazionale di Cortometraggi che proietta l’Agro nocerino sarnese nel mondo

Quest’anno si svolgerà il 25, 26, 27 novembre, la sesta edizione del Sarno Film Festival 2016.
Nella giornata di venerdì 25 novembre 2016 alle ore 11.00 ci sarà la presentazione progetto MovieSchool presso la Scuola Media Statale G. Baccelli.

Nella giornata di sabato 26 novembre 2016, presso Villa Lanzara, si terrà il vernissage “Parole di donne” e il premio “Racconto della realtà” a Domenico Iannacone, autore e conduttore de “I dieci comandamenti”.
Nella stessa serata, ci sarà l’incontro/dibattito tra l’avv. Maria Rosaria Cardenuto e il giornalista, dove interverrà la stilista sarnese Egy Cutolo, protagonista dell’inchiesta trasmessa su rai 3, “Non desiderare la donna d’altri”, a seguire verranno proiettati i cortometraggi in concorso.

Nell’ultima giornata, domenica 27, dalle ore 18.00, presso l’Auditorium del Centro Sociale del Comune di Sarno, ci sarà la premiazione dei cortometraggi vincitori, premio giuria popolare e premio giuria tecnica, mentre a chiusura verrà proiettato il film “Due euro l’ora” e seguito dall’incontro-dibattito tra l’avv. Maria Rosaria Cardenuto e il regista Andrea D’Ambrosio.

Il Tema del Concorso

Il progetto è totalmente ideato, promosso e organizzato dall’Associazione “Il Cantiere dell’Alternativa – Cinema Diritti e Cultura”, con lo scopo di contribuire alla conoscenza e all’approfondimento di tematiche di ordine culturale, offrendo un modello didattico innovativo volto a stimolare la riflessione dei partecipanti e, dunque, a sollecitarne la capacità critica attraverso il cinema, ritenuto quale forma espressiva e comunicativa  più valida per rendere lo splendido connubio dell’arte e del diritto.

Idea nata nell’ambito del progetto “Costituiamoci”, tesa alla focalizzazione delle profonde criticità sociali, attraverso la lente della Nostra Legge fondamentale.
Tema del concorso dei cortometraggi di quest’anno è condensato nelle pari opportunità nella costituzione italiana spalmato nei diversi articoli della Costituzione: 3, 4, 29, 30,31, 37, 48, 51, 117.

sarno film festival 2016
Locandina Sarno Film Festival 2016. Clicca per ingrandire

Si ricorda che le donne italiane votarono per la prima volta in una consultazione politica il 2 giugno 1946 per il referendum istituzionale fra Monarchia e Repubblica e per l’elezione dell’Assemblea Costituente. La percentuale delle partecipanti al voto fu altissima, smentendo le più fosche previsioni dettate dalla scarsa fiducia di alcuni esponenti politici sull’interesse delle donne italiane verso le questioni istituzionali. Furono elette ventuno donne su cinquecentosei componenti dell’Assemblea. Per la prima volta, quindi, una piccola compagine femminile entrava a far parte dell’istituzione rappresentativa del popolo italiano. Nove di esse appartenevano alle liste della Democrazia Cristiana, nove a quelle del Partito Comunista Italiano, due socialiste (una eletta per il PSIUP-PSLI e una per il PSIUP-PSI) e una rappresentante dell’Uomo Qualunque.

Si tratta perlopiù di donne, che avevano maturato una forte sensibilità politica, essendo state impegnate in modo diverso nella lotta al fascismo e alcune anche nella Resistenza. Con il contributo determinante di queste donne, che nonostante le forti differenze politiche hanno sempre saputo agire in modo concorde per far riconoscere i diritti delle cittadine italiane, è stata approvata la nostra attuale Costituzione, che, a settant’anni di distanza, per quanto riguarda la questione femminile, è una delle più avanzate e complete.
Per tale motivo, oltre alla immancabile collaborazione di Film Commission Regione Campania, quest’anno partner sarà anche l’Accademia delle belle arti di Napoli.

I corti in concorso, la Giuria, il Patrocinio

I cortometraggi finalisti sono: “Dreaming Apecar” di Dario Samuele Leone, “Io… donna” di Pino Quartullo, “Il buio” di Giuliano Oppes, “In ritardo” di Franz Laganà, “Meglio che stai zitta” di Elena Bouryka, infine, “Salifornia” di Andrea Beluto.
I corti verranno valutati da due giurie che consentono ai registi di avere due diverse valutazioni, una più precisa e puntuale da un punto di vista professionale, l’altra, quella popolare, come risultato di mero gradimento e impatto emotivo. Le due giurie assegneranno i premi a loro insindacabile giudizio.

La giuria tecnica di Sarno Film Festival 2016 è composta da: Maurizio Gemma, Direttore FCRC, Ilaria Urbani, giornalista de “La Repubblica”, Andrea d’Ambrosio, regista, Giuseppe Colella, coordinamento Festival Cinema Campania, Giuseppe Borrone – Festival A Corto di Donne, Carlo Cremona – Festival OMOVIES.
Senza dimenticare l’importante patrocinio del Comune di Sarno e della Provincia di Salerno, indice, questo, della prossimità delle Istituzioni alle associazioni che si impegnano e credono in iniziative atte a valorizzare gli aspetti culturali dell’ arte e del diritto.

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