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Sant’Egidio del Monte Albino, il sindaco e lo stop del mercato ortofrutticolo

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Updated on 13 August 2020 15:38
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“La chiusura del mercato ortofrutticolo rappresenta un caso di polemica politica legittima ed immancabile.” Si apre con queste parole la lunga lettera diffusa da Nunzio Carpentieri, sindaco di Sant’Egidio del Monte Albino, avente come scopo la ricerca di motivazioni per ciò che è accaduto ieri in città

Una superficie di circa 14000 metri quadri sottoposta a sequestro. E’ stata questa la decisione presa nella giornata di ieri dai Carabinieri del NAS a danno dell’area mercatale di Sant’Egidio del Monte Albino ritenuta, in seguito ad un controllo approfondito, priva delle comuni conformità igienico sanitarie e strutturali.

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A cercare di dare alcune motivazioni in relazione alla vicenda appena citata ci ha pensato nella giornata di oggi il sindaco del Comune di Sant’Egidio del Monte Albino Nunzio Carpentieri che ha parlato di una polemica politica “legittima ed immancabile che merita un intervento di chiarezza e verità, reso necessario dall’esigenza di spiegare nel dettaglio cosa è accaduto e, soprattutto, cosa l’Ente ha fatto e farà per garantire l’attività mercatale e la sua regolare ripresa. Il sopralluogo di ieri da parte dei Carabinieri”– afferma il primo cittadino in una lettera pubblicata online- ” segue di qualche mese i controlli effettuati presso la struttura dai competenti uffici dell’ASL, che già avevano riscontrato alcune criticità relative, in particolare, ad alcuni necessari interventi di riqualificazione strutturale e alla fornitura di acqua. Su questi punti, a seguito di quei controlli, l’Amministrazione comunale aveva immediatamente attivato tutte le procedure di propria competenza, avviando sin dal mese di marzo una gara pubblica, nel pieno rispetto delle normative in materia, per l’affidamento di interventi mirati alla ripavimentazione industriale del corpo centrale, alla sistemazione dei servizi (bagni e spogliatoi) e alla manutenzione straordinaria della struttura. Le procedure di gara, che hanno tempi tecnici indipendenti dalla volontà dell’Ente, sono dunque già avviate e i lavori in fase di aggiudicazione.”

Per quanto riguarda, invece, il problema relativo alla fornitura dell’acqua riscontrato dai Carabinieri, il sindaco afferma che ” con uno sforzo di mediazione di non poco conto, il sottoscritto è riuscito ad ottenere già da tempo che la GORI procedesse alla installazione della rete di distribuzione interna. Questo perché la presenza di un unico contatore esterno aveva determinato negli anni costi insostenibili da parte del Comune, a fronte peraltro di entrate, legate unicamente al pagamento dell’esiguo canone di concessione da parte degli standisti, estremamente ridotte e quasi mai puntuali. L’intervento, al momento del sopralluogo del NAS, era già in fase di ultimazione e nella stessa giornata di ieri è stato portato a termine. Ora spetterà ai singoli concessionari installare i contatori e procedere alla regolarizzazione dell’utenza.”

Proseguendo  nella lettura delle dichiarazioni provenienti da Palazzo di Città si evince che “dunque, gli interventi prescritti dalla ASL prima e dal NAS poi sono in realtà già in fase di attuazione e i ritardi sono dovuti esclusivamente al rispetto dei tempi tecnici necessari alla loro realizzazione. In ragione di questo, come Ente, abbiamo avanzato formale richiesta di autorizzazione al regolare ripristino delle attività, nelle more dell’ultimazione degli interventi previsti. Sono e siamo abituati ad assumerci, nel bene e nel male, le nostre responsabilità. Lo abbiamo fatto e lo faremo anche in questo caso. Ma vorremmo lo facessero tutti, compresi i concessionari, cui spetta il compito della manutenzione ordinaria e della cura degli stand. Ad ogni modo”– conclude il primo cittadino- “al momento, l’unica cosa che conta è riavviare le normali attività del Mercato ortofrutticolo.
Esattamente in questa direzione ci siamo mossi, ci stiamo muovendo e continueremo a muoverci.”

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