San Gennaro Vesuviano: cordone ombelicale, donarlo può cambiare la vita

Cordone ombelicale: donarlo può cambiare la vita. Il convegno a San Gennaro Vesuviano

Si è svolto giovedì scorso, nei locali della Sala Consiliare di San Gennaro Vesuviano, il convegno “La donazione del sangue del cordone ombelicale: informazione e sensibilizzazione”, allo scopo di informare quante più persone sulla pratica della donazione del cordone ombelicale.

Il convegno, voluto fortemente dal dott. Vincenzo Tramontano, ha visto l’appoggio del Lions Club Palma Vesuvio Est e la collaborazione del Leo Club Palma Vesuvio Est. Precedentemente all’incontro è stata svolta un’indagine sulle classi terminali degli istituti superiori della zona interessata (su un totale di 450 alunni), riscontrando una forte volontà di informarsi e un alto numero di persone totalmente all’oscuro di questa importante pratica. Infatti, scendendo nel dettaglio, dal sangue del cordone ombelicale possiamo ricavare cellule staminali, successivamente utilizzabili contro leucemie e altri tipi di tumori.

La donazione del cordone, al contrario del midollo osseo che comunque fornisce la stessa tipologia di cellula, non comporta nessuna problematica. In America e in altri paesi danno la possibilità di conservarlo per poi utilizzarlo successivamente per sé stessi. In Campania (dobbiamo per forza sempre essere primi in qualcosa…) abbiamo il numero più basso di donazioni. Questi risultati sono influenzati anche dalla condotta statale che non si fa molto carico della situazione: conservare il cordone per sé comporterebbe una spesa dai 1.800 a 2.500 euro e inoltre non tutte le strutture sono disposte o convenzionate con banche dati. Oltre al dott. Tramontano, ci sono stati interventi del ginecologo Giovanni Gerosolima del “Giuseppe Moscati” di Avellino, dell’oncologo Alfonso D’Arco da Nocera e il sindaco di San Gennaro Vesuviano, Aniello Giugliano. Un campanello d’allarme da ascoltare, su una pratica che faremmo meglio, tutti, a conoscere e approfondire.