Salerno, il Comune sarà parte civile nel caso Fonderie Pisano

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La notizia è stata resa nota dal Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, che ha affidato le sue parole ad un lungo intervento in cui sono espresse tutte le motivazioni alla base della decisione

“Ho deciso di firmare la costituzione di parte civile che sarà depositata, come per legge. Questo per assicurare la cittadinanza e bloccare anche alcune polemiche strumentali che sono fastidiose.”

Sono state queste le parole scelte dal sindaco di Salerno Vincenzo Napoli per rendere nota la decisione dell’amministrazione comunale di costituirsi parte civile nel processo giudiziario delle Fonderie Pisano.

” Il Comune”ha affemato il primo cittadino nel corso di un intervento avvenuto in mattinata“ha sempre adottato una linea che definirei garantista. Non ci costituivamo parte civile ma monitoravamo il processo, e per questo bisogna ribadire una netta distinzione tra le varie situazioni. Il Comitato Salute e Vita mi chiedeva di chiudere le Fonderie con un atto autocratico. Ci sono degli istituti previsti che avrebbero dovuto dettare una serie di iniziative che avrei portato immediatamente a termine laddove fosse stato necessario. Un giorno le aprono, un altro giorno le chiudono. Questo fa capire la delicatezza e la complessità della materia che non si risolve con un atto di scure”.

Nel corso del suo monologo, il Sindaco Napoli ha portato l’attenzione degli ascoltatori anche sull’ipotesi delocalizzazione affermando che “l’amministrazione comunale non c’entra. Noi avevamo dato delle possibilità all’imprenditore, qualora avesse optato per la delocalizzazione, e che non ha saputo utilizzare. Ovviamente, avrebbe comunque dovuto risanare il suolo da eventuali problematiche ecologiche, ma tutto ciò ha contribuito a creare intorno alle Fonderie una sorta di cortina di fumo creando anche un clima di allarmismo. Ci sono delle fonderie che possono tranquillamente convivere in zone industriali perché sono tecnologicamente adeguate e sicure dal punto di vista delle emissioni.  Per quanto mi riguarda” – ha concluso Napoli – “sono assolutamente dalla parte delle maestranze per la tutela del proprio posto di lavoro, ma la stella polare che deve guidare i nostri atti è la tutela della salute dei cittadini”.

“Meglio tardi che mai”, è stato il commento di Lorenzo Forte, leader del comitato “Salute e Vita” che, dopo aver accolto con soddisfazione la decisione del Comune, ha successivamente rivolto la sua attenzione alla sede regionale, affinché ” il 21 dicembre sia presente anche la Regione Campania, che aveva annunciato la decisione di costituirsi parte civile, decisione che ad oggi non si è ancora concretizzata. Per questo motivo invitiamo il presidente De Luca a sciogliere ogni forma di attesa, anche perché il 21 dicembre potrebbe essere anche l’ultima udienza del processo, se i Pisano dovessero scegliere di avvalersi del rito abbreviato”.