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Salernitana Crotone, cinque cose che ho visto

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Salernitana Crotone, cinque cose che ho visto

Salernitana Crotone. A margine del bel match pareggiato coi Pitagorici, tra umori, opinioni, gol mancati e soprattutto punti persi. Cinque cose che ho visto

[ads1] Salernitana Crotone, cinque cose che ho visto da una posizione molto privilegiata, il gabbiotto dell’amico speaker, proprio al centro della Tribuna stampa; stavolta, senza il filtro dell’occhio digitale della telecamera.

[dropcap]1 [/dropcap]Ma la prima l’ho vista fuori dallo Stadio Arechi. Arrivo alle 11, orario forzato dalle regole del lunch match. Mi colpisce l’inguaribile ottimismo del tifoso granata, penso sia unico nel suo genere. Non trapela mai pessimismo, anzi, chi c’è c’è di fronte, pure fosse il Real Madrid, a percorrere il tragitto dal ritiro accrediti (settore distinti…) fino alla Tribuna, è un brusio di “ogg’ vincimm”, “cia’ facimm” e di pronostici “ogg segn’….”. E nonostante il pareggio, l’ottimismo si alimenta. “Tant’ c’ salvamm'”, “rimanimm’ in serie B, è sicur'”.Salernitana Crotone

[dropcap]2[/dropcap] La tattica, il modulo, la formazione. Le passioni dei milioni di allenatori che riempiono gli spalti di tutti gli stadi d’Italia. Ma il primo a decidere è il Mister vero, in questo caso Menichini, che cambia modulo per la terza volta (su tre…)e vira su un pratico 4-4-2, con Bagadur centrale difensivo accanto a Bernardini e Moro – Odjer coppia di centrocampo. E allora sorgono le domande: perché suicidarsi con l’improbabile difesa a tre a Terni con due calciatori (Ceccarelli e Pestrin) fuori ruolo e Oikonomidis a centrocampo? E perché bruciare il Capitano da difensore dopo una grande partita col Pescara? Mister…i del calcio.

[dropcap]3[/dropcap] Ho visto con curiosità Bagadur, di nome Ricardo, croato e Oikonomidis Christopher James, australiano (sic…). Viva l’esotico e viva la globalizzazione. Il primo, un gran bel difensore, “un animale” (cit. Bernardini), che imposta anche, sia di destro che di sinistro, sicuro, concentrato. Uscito per crampi tra gli applausi dell’Arechi. Abbiamo scoperto un gran centrale e siamo certi che già a luglio non lo rivedremo più. Il secondo, esterno destro d’attacco, schierato su una linea mediana a quattro, a sinistra; a volte fa la mezzala accanto a Odjer, altre, insieme all’altro esterno Gatto, si stringe al centro in fase di possesso, dietro alle punte, per far salire i terzini. Copre, converge, corre e rincorre. Il ragazzo ha uno strepitoso senso tattico.Salernitana Crotone

[dropcap]4[/dropcap] Salernitana Crotone. L’insostenibile pesantezza del post-partita. Un polpettone indigesto che sostituisce il pranzo domenicale. Pieno di retorica, frasi fatte, sermoni e deliri senza senso. “Se giochiamo così le vinceremo le partite…”. Premesso che la Salernitana ha anche giocato bene, se giochiamo così le partite al massimo le pareggiamo, come col Pescara, così col Crotone. Vincere fuori casa, anche non giocando così, è l’unica possibilità per salvarci davvero.

[dropcap]5[/dropcap] In questa situazione, a 15 partite dalla fine e con l’acqua alla gola, bisogna guadagnarsi tutto, anche la fortuna; avere qualcosa in più mentalmente e non perdere l’uomo, essere cattivi per metterla dentro una volta in più. Intanto mi guardo la classifica che fa schifo, vedo il Crotone secondo e l’Entella settimo e al momento mi umilio sperando nei play-out. [ads2]