Palio di Faiano: “Quando smetti di giocare non sei adulto… sei spento”



palio di faiano

“Quando smetti di giocare non sei adulto… sei spento” ed è per riaccendere gli animi che il Comune di Pontecagnano realizza il Palio di Faiano

Il Palio di Faiano nasce nel 2017 da un’idea del presidente dell’Associazione Sviluppo Gaetano Nappo, attualmente Consigliere Comunale di Maggioranza per le Politiche giovanili e Sport e dai componenti della stessa che hanno realizzato, da un’idea, un evento che coinvolge l’intero comune di Pontecagnano Faiano.

Già la prima edizione coinvolse giovani e meno giovani in un’attività molto entusiasmante. L’esperienza dei più grandi nasce dalla loro partecipazione al Palio che da oltre 40 anni il parroco Don Giuseppe Salomone organizza.

Il contributo da parte della comunità di Faiano è stato fondamentale per la realizzazione del Palio di Faiano. Lo spirito che coinvolge l’intera cittadina ha spinto tantissimi alla partecipazione all’evento multifunzionale.

L’evento coinvolge infatti l’intero Comune, ma in particolar modo è rivolto ai residenti del borgo, a chi ha risieduto almeno per 5 anni, a chi risiede altrove ma ha rapporti di parentela o sentimentali con gli attuali residenti di Faiano.

Lo scopo dell’evento è di far riscoprire ai cittadini il senso di appartenenza che purtroppo da anni è divenuto molto labile al fine di riunire l’intero Comune in attività principalmente sportive, ma non solo.

Il Palio di Faiano, iniziato ieri, terminerà il 26 Agosto. Oggi si è tenuta l’esibizione dei paracadutisti e successivamente ci sarà la sfilata dei rioni per borgo accompagnati dai trombonieri di Cava de’ Tirreni. Nei prossimi giorni inizieranno i giochi dalle ore 15.00 del pomeriggio e Domenica 26 Agosto si terrà la cerimonia di chiusura con consegna del palio al rione vincente.

Il borgo di Faiano è stato suddiviso figurativamente in 6 rioni:

Rione della  volpe che rappresenta la parte alta di Faiano;

Rione dello squalo caratterizzato dallo storico convento Benedettino;

Rione del cavalluccio marino rappresentante la parte centrale e storica del borgo;

Rione dell’orso bianco che vanta una vista sulla piana del Sele;

Rione del leone che rappresenta la zona più bassa di Faiano ed è il primo rione che si incontra venendo da Pontecagnano;

Rione della tartaruga consistente nel rione più popoloso del borgo.

 

Leggi anche