Morto sul lavoro, lutto cittadino a Pellezzano



E’ stato proclamato il lutto cittadino nel Comune di Pellezzano per la morte sul lavoro di un giovane di 34 anni originario del posto

PELLEZZANO – L’amministrazione comunale ha deciso di proclamare il lutto cittadino per la morte del giovane di 34 anni originario di Pellezzano, Lino Trezza. La formalizzazione della decisione avverrà in occasione della riunione di giunta già in programma.

Il lutto – spiegano dal municipio – si svolgerà in occasione delle esequie si esprimerà attraverso l’esposizione immediata della bandiera cittadina a mezz’asta per l’intera giornata, con la proposta alle organizzazioni rappresentative degli esercizi commerciali di un minuto di chiusura degli esercizi pubblici e dei locali di spettacolo in concomitanza con l’inizio della cerimonia funebre e con la sospensione di tutte le attività pubbliche ludico-ricreative organizzate dall’amministrazione comunale, anche in occasione delle ricorrenze in onore del Santo Patrono San Clemente, che con intento unanime con il Parroco Don Luigi Savino, si è deciso di svolgere solo i momenti di preghiera comunitari. Inoltre è stata stabilita la partecipazione  del Gonfalone della città listato a lutto alla cerimonia funebre.

“La sicurezza nei luoghi di lavoro – dichiara il Sindaco Giuseppe Pisapia  – rappresenta un elemento imprescindibile e assoluto che assurge a valore immune da ogni logica di mercato e di ricerca del profitto. L’Amministrazione Comunale di Pellezzano,  è da sempre sensibile ai temi del lavoro e nello specifico a quello della sicurezza in tutti i luoghi di lavoro e queste tragedie devono indurre a scelte coraggiose e improcrastinabili sull’applicazione delle norme di sicurezza sul posto di lavoro, sui controlli e sugli investimenti”. Dolore per i familiari di Lino Trezza, ai quali vanno le mie più sentite condoglianze, e rabbia di fronte al verificarsi di un evento inaccettabile come la morte di un giovane sul proprio luogo di lavoro. Non esistono parole sufficienti per commentare questo duro colpo inferto così profondamente alla nostra comunità”.

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