Home Sport Calcio Milan 0, Anderlecht 3: la Coppa Carnevale sbarca in Belgio

Milan 0, Anderlecht 3: la Coppa Carnevale sbarca in Belgio

0
Milan 0, Anderlecht 3: la Coppa Carnevale sbarca in Belgio

La 65° edizione della “Coppa Carnevale” è  già in archivio. Strada estera per quest’anno direzione Belgio.

Campioni Anderlecht Viareggio 2013

L’Anderlecht batte per tre a zero il Milan e si aggiudica il prestigioso trofeo per l’anno 2013. Dopo anni di predominio tra Inter e Juventus, con l’inserimento nel 2007 del Genoa, bisogna arrivare al 2006 per l’ultima vittoria da parte di una squadra non italiana. In quella edizione vinse la Juventud, squadra paraguaiana dove militavano giocatori oggi famosi come Rodriguez, Ribas, Barreto e l’attuale difensore partenopeo Britos, mentre Cavani (all’epoca infortunato) non prese parte a quell’edizione.

Intervista a Ferretti del Milan

Il Milan, poco accreditato all’inizio del Torneo, è arrivato in finale con vittorie convincenti e, dopo l’esclusione delle favorite Juventus, Lazio, Napoli, Inter e Fiorentina, godeva per la finale di ieri dei favori del pronostico. Ma l’Anderlecht ha saputo ben amministrare il primo tempo esprimendo a volte un gioco anche molto maschio per la maggior prestanza fisica dei suoi ragazzi.

Ganz in finale

A farne le spese, l’estroso attaccante figlio d’arte Ganz, che più volte è stato fermato ai limiti del regolamento. Nel secondo tempo la compagine giovanile belga accelera e legittima la vittoria, siglando ben 3 reti.

Queste le formazioni e le reti tutte nel secondo tempo, nella gara che si è svolta ieri 25 febbraio 2013 alle ore 15.00, a Viareggio (LU)  presso lo  Stadio “T. Bresciani”:

MILAN – Narduzzo, Ferretti (12′ st. Pedone), Pacifico, Speranza, Tamas (21′ st. Pinato); Lora (27′ st. Prosenik), Cristante, Piccinocchi (38′ st. Bastone),  Henty (17′ st. Aniekan), Petagna e  Ganz. A disposizione di Mister Dolcetti: Andrenacci, Petkovic, Lucarini, Spagnoli, Bortoli e Iotti.

ANDERLECHT – Roef , D’Alberto A., Mbemba, Heylen, Lukaku; Tarfi, Dendoncker, Daf, Diarra (33′ st. Jaadi),  Acheampong e Soumare (24′ st. Henen). A disposizione di Mister Peeters: Cekrezi, De Wilde, Rivituso e Carvalho.

Ha diretto l’incontro il Sig.  De Marco di Chiavari, assistito da Giallatini di Roma due e Preti di Mantova.

Al 50′, primo gol dell’Anderlecht! Diarra serve Acheampong, che di testa batte Narduzzo.

Seconda Rete Anderlecht

Al 76′ raddoppio! Grandissimo gol di Acheampong, che prende palla a metà campo, semina tre difensori rossoneri con la sua velocità e batte Narduzzo in uscita.

Al 94′ , in pratica nei minuti di recupero, terzo goal con Jaadi che mette dentro a porta vuota su assist di Tarfi.

Solo postazione d’onore per il Milan, che può consolarsi con il fatto di aver ricevuto per il suo allenatore il premio come Miglior Tecnico

Premio 2 posto e miglior tecnico a Dolcetti

e il premio di Cristante per il Miglior Calciatore, poiché è stato il migliore in assoluto anche nella finale persa con l’Anderlecht.

Appuntamento con la “Coppa Carnevale” nel Febbraio 2014, con l’augurio di raccontare le gesta vittoriose di una squadra Campana.

Previous article Finirà mai l’epoca di Facebook?
Next article Tre settimane dense di cultura al Marte di Cava
Pasquale D’Aniello, giornalista, nato a Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli. Da sempre appassionato di calcio con alcune esperienze dilettantistiche sul campo e sulla panchina. Autore nel 2012 del Libro: "Scugnizzeria agli Albori di un Successo"​ e premiato a Gallipoli nel 2015 (Torneo Internazionale che assegna il Trofeo Caroli Hotels), quale miglior giornalista del calcio giovanile. L'approccio con il calcio giovanile dilettantistico e professionistico da qualche decennio, ha fatto maturare in me nuove convinzioni ed intravedere nuovi orizzonti. "​ Il calcio è educazione, è economia, è uno dei modi di essere società"​. Tutto questo mi ha portato ad essere un "Cronista del calcio giovanile Campano"​, con il fine ultimo di far comprendere che questo Sport deve essere una sana sfida per misurare l'estro calcistico e nulla ha, che possa riguardare il fanatismo e qualsiasi altra devianza che provoca rancore anche a pochi metri di distanza tra i vari campi di calcio. La fortuna poi, di incontrare tantissimi professionisti legati a questo mondo, ha fatto il resto...