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Luciani: “Vogliamo che la gente si ricordi di noi”

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Luciani: “Vogliamo che la gente si ricordi di noi”

Più che mai determinato e sicuro di sé l’Alessio Luciani che stamani si è presentato in conferenza stampa. Il giovane difensore di Rieti ha dimostrato, infatti, di avere le idee chiarissime sul suo futuro e su quello della Salernitana, che domenica potrebbe conquistare il record di 23 partite senza sconfitte, mai raggiunto nella storia del club: “Ci pensiamo per quel poco che possiamo pensarci – ha detto Luciani – il nostro obiettivo principale è quello di raggiungere quanto prima la matematica promozione. Certo, fissare questo record sarebbe un’altra piccola soddisfazione che possiamo toglierci: vogliamo che la gente si ricordi di noi”.

Stagione più che positiva fin qui per l’esterno granata – togliendo l’infortunio al ginocchio che lo ha tenuto fermo per oltre un mese – che è pronto a disputare a Salerno anche le prossime stagioni, con l’obiettivo, chiarissimo, di arrivare ad alti livelli: “Sono in comproprietà con la Lazio, ma ho un contratto con la Salernitana di altri due anni. L’anno scorso ho totalizzato 31 presenze in Prima Divisione con il Lumezzane, un’ottima vetrina per i giovani. In estate avevo anche altre richieste, persino dalla Serie B, ma ho scelto di venire a Salerno perché sapevo che le cose fatte qui vengono messe più in risalto che da altre parti. Sono un ragazzo ambizioso e ho tanta voglia di arrivare in Serie A, per ripagare i tanti sacrifici della mia famiglia”.

Le prospettive ci sono tutte, ma Luciani, così come gli altri ragazzi provenienti dal settore giovanile della Lazio, sa che prima di calcare palcoscenici più importanti potrà costruire qualcosa con la casacca granata: “Qui c’è un progetto importante. Questo blocco di giovani era insieme nella Primavera della Lazio, ci siamo fatti sfuggire lo scudetto ai quarti e ora, insieme, possiamo toglierci belle soddisfazioni. Non so cosa succederà il prossimo anno, io intanto guardo giorno dopo giorno”.

Luciani ha tenuto la conferenza stampa indossando la casacca con il numero uno di Iannarilli, e proprio allo sfortunato portiere granata, il 23enne difensore ha voluto rivolgere il suo pensiero: “Antony è molto sereno perché sente l’affetto di tutti. Personalmente lo sento tutti i giorni, mattina e pomeriggio, perché sono molto legato a lui. Domenica, in ospedale, sono stato con lui tutta la notte: era il minimo che potessi fare per quello che gli era successo. D’ora in avanti scenderemo in campo pensando a lui”.

Esterno o centrale, difesa a tre o a quattro, nessuna preferenza per il difensore granata, che a riguardo ha sottolineato: “Nasco centrale e a chi mi accusa di essere troppo basso per questo ruolo rispondo che Fabio Cannavaro, che neppure è altissimo, ha vinto il Pallone d’Oro. Così come un altro modello di riferimento per me è Ivan Cordoba. A Lumezzane, il mister era Davide Nicola, un ex giocatore esterno: lui mi ha insegnato tantissimo in due anni, cercavo di imparare dai più grandi, così come faccio anche adesso. Non ho alcun problema a giocare centrale o esterno, mi metto sempre a disposizione del mister con umiltà e sacrificio”.

L’infortunio al ginocchio giunse alla vigilia della sfida contro l’Aprilia, un’autentica prova di forza da parte della Salernitana, e Luciani ha confessato di aver temuto un po’ per quello stop forzato: “Quando ti fai male ti passano tante cose per la mente e non nascondo di aver avuto un po’ paura di non potermi giocare appieno le mie possibilità. Ma ho lottato giorno per giorno, non tanto per riconquistarmi il posto, quanto per poter star bene e tornare nuovamente a disposizione della squadra”.

Infine una battuta sul pubblico: “È stupendo quando sentiamo i nostri tifosi che ci sostengono. Non ne vogliamo né più né meno, vogliamo solamente dar loro grosse soddisfazioni”.