La terra torna a tremare al Sud, scossa avvertita anche in Campania

La terra non smette di tremare al Sud. Un terremoto di magnitudo 5 è stato registrato all’ 1.05, al confine tra la Calabria e la Basilicata, avvertito, però, fino in Campania. Tra i paesi più colpiti Laino Borgo, Rotonda, Altomonte e soprattutto Mormanno, dove il capo della protezione civile, Franco Gabrielli, si recherà per organizzare un piano di risposta all’emergenza. Intanto l’ospedale è stato evacuato e le scuole chiuse per due giorni, dopo che la gente ha passato la notte per strada e un anziano di 84 anni è deceduto, in seguito a un infarto dovuto al forte spavento.

Più di 100 le repliche della scossa registrate nell’aera del Pollino, come precisa l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia: quella più forte aveva magnitudo 3.3, avvertita all’1.16.  Con gli abitanti in preda al panico e decisi a non rientrare per il momento nelle loro case, sempre a Mormanno si è svolta una riunione presieduta dal prefetto di Cosenza, Raffaele Cannizzaro, con i vertici delle forze dell’ordine e con i sindaci degli altri comuni colpiti. Presto inizieranno i sopralluoghi per focalizzare tutti i danni di questo ennesimo sisma.