Dati Arpac: ecco le zone a rischio a Salerno

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foto: pixabay

In occasione della stagione estiva, l’Arpac ha prelevato campioni di acqua di mare lungo la costa di Salerno: quali sono le zone a rischio

Prelevati dall’Arpac (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale in Campania) oltre 1270 campioni di acqua di mare lungo l’intera costiera di Salerno. La maggior parte di questi campioni di riferisce ai prelievi mensili previsti dal calendario regionale nelle 328 acque di balneazione in cui è suddiviso il territorio campano. Circa 290 sono stati invece i prelievi aggiuntivi effettuati per criticità o emergenze dovute alla presenza di schiume e colorazione anomala delle acque.

Come si legge su Salernotoday, l’incremento dei prelievi dovuti alle emergenze, è da attribuire ad una concomitanza di fattori determinati dalle condizioni meteorologiche della primavera di quest’anno, in particolare alle abbondanti precipitazioni. Le acque dolci che si sono riversate in mare hanno portato nelle acque costiere rifiuti galleggianti e sostante vegetali. Lo sviluppo delle microalghe, invece, ha fatto assumere all’acqua una colorazione insolita, che in presenza di chiazze o strisce di schiuma, ha destato non poco allarme tra i bagnanti. Le criticità in provincia di Salerno permangono nei Comuni di Battipaglia e Pontecagnano Faiano a causa delle acque di balneazione influenzate dagli apporti inquinanti, rispettivamente dalle foci dei fiumi Tusciano e Picentino.