Comuni Picentini: continua la lotta al cinipide del castagno

Continua la lotta al Cinipide galligeno del castagno nei comuni Picentini: interventi di contrasto all’infestazione e lancio dell’antidoto naturale “Torymus Sinensis”

I comuni Picentini si attivano a favore della lotta al cinipide del castagno, stabilendo una serie di indirizzi per gli agricoltori.

Linee guida volte ad evitare situazioni di emergenza e di pericolo per la salute pubblica e per la sopravvivenza dell’antagonista del cinipide.

Il virus da anni ormai ha messo in ginocchio l’intera filiera castinicola provocando non pochi danni a livello ambientale con una fortissima ricaduta sull’economia locale.

In virtù del protocollo di intesa siglato con la Comunità Montana, le Amministrazioni Comunali di San Cipriano Picentino, Giffoni Sei Casali e Valle Piana hanno proceduto al lancio del “Torymus Sinensis”, mosca proveniente dalla Cina e antidoto naturale al Cinipide galligeno.

Per favorire l’azione dell’antidoto naturale all’emergenza, gli amministratori invitano i castanicoltori del territorio a rispettare diversi regole agronomiche, come il divieto di trattamenti fitosanitari nei propri castagneti per i prossimi 12 mesi; non bruciare materiale vegetale nell’arco di 50 metri dal luogo del rilascio degli insetti e non effettuare potature e tagli nei prossimi 24 mesi se non su autorizzazione.

L’antidoto antidoto biologico “Torimus Sinensis” è necessario per contrastare il cinipide che ha colpito le nostre colture picentine.

Gli interventi di contrasto all’infestazione, di comune accordo con la Comunità Montana Monti Picentini e con il supporto dell’Associazione Castanicoltori Campani, sono stati effettuati nelle zone montane interessate.

Ma che cos’è il cinipide galligeno?

Si tratta di un insetto ‘divoratore’ di clorofilla che causa veloce deperimento delle piante che attacca.

Induce la comparsa di galle, per questo “galligeno”, attacca i germogli delle piante ospiti causando la formazione di ingrossamenti tondeggianti.

Arrestandone la crescita vegetativa e provocando una riduzione della fruttificazione, la larva qui infatti compie il suo ciclo vitale.

Qui gravi infestazioni possono portare poi successivamente al deperimento della pianta.

Particolarmente dannoso per il castagno e specie affini è l’insetto più nocivo a livello mondiale per questa tipologia di piante.

L’emergenza “Cinipide” ha colpito negli scorsi anni l’intero panorama nazionale ed in particolar modo la filiera di produzione campana mettendola in ginocchio.