Cavese, Moriero a tutto campo: “Non dobbiamo porci limiti”



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Foto: Cavese1919.it

Il mister della Cavese, Francesco Moriero, ha risposto ad alcune domande sui social: “Dai tifosi un calore incredibile, dobbiamo essere tutti uniti”

È un Francesco Moriero molto motivato in questi primi giorni di ritiro a Sturno: il tecnico della Cavese ha iniziato ufficialmente la sua avventura con le prime (doppie) sedute di allenamento pre-campionato, lì dove la squadra metelliana si allenerà fino al 26 luglio.

Il mister leccese ha risposto anche ad alcune domande sui social, intervenendo sulla pagina ufficiale del club. Queste le prime impressioni: È un periodo molto particolare dove l’allenatore e la squadra devono lavorare per formare il gruppo, cosa che per me è fondamentale. A partire dal massaggiatore fino al Presidente, dobbiamo essere tutti uniti. I tifosi sognano? Lecito farlo, però partiamo tutti da zero punti ad inizio campionato e i risultati vanno ottenuti sul campo, noi dobbiamo mettere il cuore su tutti i campi, soprattutto. L’obiettivo dichiarato dal presidente è quello della salvezza, però noi non dobbiamo porci limiti. Il nostro girone sarà duro ma noi siamo la Cavese, abbiamo una storia e dovranno temerci gli avversari.

Sul mercato: Io sono contento della rosa – dice Moriero – però va aggiunto che ci sono anche tanti ragazzi in prova, una possibilità importante dove io posso valutare attentamente. Per adesso siamo in tanti, ma per me è un bene perché mi dà possibilità magari di migliorare la rosa. Anche i ragazzi della Berretti li ho visti bene, possono lavorare tranquillamente con la prima squadra”.

“80-90% di squadra completo? Non è detto che non possano arrivare altri calciatori importanti – continua Moriero –. Il direttore ed il Presidente stanno lavorando perché vogliono accontentarmi in tutti i modi, noi siamo una piccola società ma i colpi di mercato che sono arrivati sono importanti. Qualche altro acquisto ci sarà, c’è ancora da migliorare in qualche reparto. Poi starà a me e ai calciatori esprimere un buon calcio, correre e sudare la maglia. Per me è uno stimolo importante”.

Sul modulo tattico: “Adattarsi all’avversario vuol dire che in fase difensiva devi temporeggiare. Però il mio credo è quello di andare sempre in avanti, stiamo lavorando su due moduli, il 4-3-3 e il 4-2-3-1, visto che ho i giocatori adatti per poterli attuare entrambi. Centrocampo? Abbiamo preso Matera, così come Lulli poi ci sono i riconfermati e stiamo provando Sainz Maza in mezzo perché ha le qualità per giocare soprattutto tra le linee. Arriverà qualcun’altro sicuramente.

“La Coppa Italia? Il sogno di tutti, anche il mio, è quello di giocare quella Nazionale con squadre di A o B – ammette il mister aquilotto – per una questione di prestigio, ma se non dovesse succedere affronteremo quella di categoria e cercheremo di andare sempre avanti. Per me è indifferente, le amichevoli comunque le affronteremo ma il rischio è quello di arrivare imballati in Coppa, perché questo è un momento particolare dove i ragazzi dovranno correre molto però la Coppa Italia nazionale può dare uno stimolo in più.

Infine, sull’ambiente di Cava de’ Tirreni, Moriero si è detto entusiasta: “Un po’ ho vissuto la città. Raccontavo a mia moglie che la gente quando mi vede in giro mi abbraccia, vuoi perché tifano la Cavese o perché mi conoscono. Mi hanno trasmesso un calore incredibile e per una persona che vive di entusiasmo è importante. Se dovessero dirmi di dare il 200%, io ne darei il 300. I tifosi hanno il fuoco dentro e anche noi in campo dovremo rispecchiare il loro stato d’animo. Nessuno mi ha chiesto di vincere, ma soltanto di farli correre e sudare per la maglia, oltre a dare il massimo.

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