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Cavese, Moriero a tutto campo: “Non dobbiamo porci limiti”

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Updated on 9 August 2020 18:31
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Il mister della Cavese, Francesco Moriero, ha risposto ad alcune domande sui social: “Dai tifosi un calore incredibile, dobbiamo essere tutti uniti”

È un Francesco Moriero molto motivato in questi primi giorni di ritiro a Sturno: il tecnico della Cavese ha iniziato ufficialmente la sua avventura con le prime (doppie) sedute di allenamento pre-campionato, lì dove la squadra metelliana si allenerà fino al 26 luglio.

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Il mister leccese ha risposto anche ad alcune domande sui social, intervenendo sulla pagina ufficiale del club. Queste le prime impressioni: È un periodo molto particolare dove l’allenatore e la squadra devono lavorare per formare il gruppo, cosa che per me è fondamentale. A partire dal massaggiatore fino al Presidente, dobbiamo essere tutti uniti. I tifosi sognano? Lecito farlo, però partiamo tutti da zero punti ad inizio campionato e i risultati vanno ottenuti sul campo, noi dobbiamo mettere il cuore su tutti i campi, soprattutto. L’obiettivo dichiarato dal presidente è quello della salvezza, però noi non dobbiamo porci limiti. Il nostro girone sarà duro ma noi siamo la Cavese, abbiamo una storia e dovranno temerci gli avversari.

Sul mercato: Io sono contento della rosa – dice Moriero – però va aggiunto che ci sono anche tanti ragazzi in prova, una possibilità importante dove io posso valutare attentamente. Per adesso siamo in tanti, ma per me è un bene perché mi dà possibilità magari di migliorare la rosa. Anche i ragazzi della Berretti li ho visti bene, possono lavorare tranquillamente con la prima squadra”.

“80-90% di squadra completo? Non è detto che non possano arrivare altri calciatori importanti – continua Moriero –. Il direttore ed il Presidente stanno lavorando perché vogliono accontentarmi in tutti i modi, noi siamo una piccola società ma i colpi di mercato che sono arrivati sono importanti. Qualche altro acquisto ci sarà, c’è ancora da migliorare in qualche reparto. Poi starà a me e ai calciatori esprimere un buon calcio, correre e sudare la maglia. Per me è uno stimolo importante”.

Sul modulo tattico: “Adattarsi all’avversario vuol dire che in fase difensiva devi temporeggiare. Però il mio credo è quello di andare sempre in avanti, stiamo lavorando su due moduli, il 4-3-3 e il 4-2-3-1, visto che ho i giocatori adatti per poterli attuare entrambi. Centrocampo? Abbiamo preso Matera, così come Lulli poi ci sono i riconfermati e stiamo provando Sainz Maza in mezzo perché ha le qualità per giocare soprattutto tra le linee. Arriverà qualcun’altro sicuramente.

“La Coppa Italia? Il sogno di tutti, anche il mio, è quello di giocare quella Nazionale con squadre di A o B – ammette il mister aquilotto – per una questione di prestigio, ma se non dovesse succedere affronteremo quella di categoria e cercheremo di andare sempre avanti. Per me è indifferente, le amichevoli comunque le affronteremo ma il rischio è quello di arrivare imballati in Coppa, perché questo è un momento particolare dove i ragazzi dovranno correre molto però la Coppa Italia nazionale può dare uno stimolo in più.

Infine, sull’ambiente di Cava de’ Tirreni, Moriero si è detto entusiasta: “Un po’ ho vissuto la città. Raccontavo a mia moglie che la gente quando mi vede in giro mi abbraccia, vuoi perché tifano la Cavese o perché mi conoscono. Mi hanno trasmesso un calore incredibile e per una persona che vive di entusiasmo è importante. Se dovessero dirmi di dare il 200%, io ne darei il 300. I tifosi hanno il fuoco dentro e anche noi in campo dovremo rispecchiare il loro stato d’animo. Nessuno mi ha chiesto di vincere, ma soltanto di farli correre e sudare per la maglia, oltre a dare il massimo.

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