Home Territorio Baronissi Caso farmacia comunale di Baronissi, l’opposizione: “Il sindaco si dimetta o paghi le spese legali”

Caso farmacia comunale di Baronissi, l’opposizione: “Il sindaco si dimetta o paghi le spese legali”

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Un nuovo attacco alla maggioranza ed al sindaco di Baronissi Giovanni Moscatiello arriva dalla coalizione di centrosinistra sul caso della vendita della farmacia comunale. Angelo Notari, Francesco De Simone e l’ex sindaco Franco Cosimato tornano alla carica dopo la decisione del Tar che solo pochi giorni fa ha accolto il ricorso del Consorzio Farmaceutico Intercomunale bloccando il bando per la vendita.

I consiglieri di minoranza, in particolare, puntano il dito contro le modalità a loro dire scorrette ed illegali con le quali l’amministrazione comunale ha gestita la questione. La votazione del consiglio comunale nella quale è stata decisa la vendita, è stata dichiarata dal tribunale amministrativo del tutto fuori legge perché sui due consiglieri Loretta De Sio e Luca Pierri gravava l’obbligo di astensione, la prima perché dipendente del Consorzio Farmaceutico e il secondo perché coniuge della signora De Sio.

<<La questione della farmacia è indice del modo opportunista ed arrogante con il quale il sindaco amministra. Il non aver accettato la tesi della minoranza e riconosciuta poi dal Tar porterà il comune ad un grosso aggravio di spese legali>>. Saranno ingenti infatti secondo Angelo Notari i costi in cui l’amministrazione si imbatterà. Le spese in questione riguarderebbero sia il ricorso al Tar che il sindaco presentò per l’uscita dal Consorzio, in attesa di giudizio; sia il ricorso presentato invece dallo stesso Consorzio in seguito alla votazione in consiglio che approvava la vendita della farmacia. << Se esistesse una logica – aggiunge Notari – queste somme dovrebbero essere pagate dal sindaco e dai consiglieri e particolarmente dalla De Sio e dal marito Luca Pierri>>.

Rincara la dose il consigliere di Rifondazione Comunista Francesco De Simone che dichiara << La questione della vendita della farmacia comunale è il sintomo della situazione disastrosa in cui si trovano le casse del comune e della poca lungimiranza del sindaco. Lo scopo è semplicemente quello di ottenere ulteriori prestiti per realizzare piccole opere che daranno l’illusione di una buona amministrazione soltanto in periodo di campagna elettorale>>.