Al Campus di Fisciano una giornata di studi sui cambiamenti climatici

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Antropocene e Apocalissi culturali. Forme e sfide discorsive di fronte al cambiamento climatico. Una giornata di studi al Campus di Fisciano

Fisciano – Martedì, 14 maggio 2019, a partire dalle ore 9.30 presso la Sala della Solidarietà “Carmine Pecoraro (ex l’aula dei Consigli) del Campus di Fisciano si svolgerà la giornata di studi internazionali dedicata al tema dell’Antropocene e della lotta ai cambiamenti climatici.

L’evento – i dettagli

L’evento si propone di sollecitare la comunità accademica in un dibattito trasversale volto
a ricostruire, sulla base di strategie discorsive di diverse discipline (diritto, antropologia,
filosofia, letteratura, geografia), la percezione dei cambiamenti climatici in una prospettiva che tenga conto dell’impatto sull’uomo e sull’ambiente di una struttura economicoindustriale pervasiva.

I lavori della giornata saranno diretti dal Prof. Geminello Preterossi e dalla Prof.ssa Anna
Oriolo. Interverranno: Gennaro Avallone, Daniele Balicco, Nicola Capone, Eleonora
Guadagno, Emanuele Leonardi, Stefania Negri e Marta Torre Schaub.

L’iniziativa è patrocinata dall’Ambasciata di Francia in Italia, dall’Università di Salerno, dal Dipartimento di Scienze giuridiche e dall’Institut Français Italia ed è stata promossa nell’ambito del bando Cassini Junior che ha assegnato al progetto il premio Cassini 2018-2019, col fine di promuovere la cooperazione degli studi italo-francesi sul tema della lotta ai cambiamenti climatici.

Cos’è l’Antropocene?

Termine divulgato dal premio Nobel per la chimica atmosferica Paul Crutzen, per definire l’epoca geologica in cui l’ambiente terrestre, inteso come l’insieme delle caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche in cui si svolge ed evolve la vita, è fortemente condizionato a scala sia locale sia globale dagli effetti dell’azione umana.

Non essendo un periodo accolto nella scala cronostratigrafica internazionale del tempo geologico l’A. si può far coincidere con l’intervallo di tempo che arriva al presente a partire dalla rivoluzione industriale del 18° sec., ossia da quando è iniziato l’ultimo consistente aumento delle concentrazioni di CO2 e CH4 in atmosfera. In questo periodo l’impatto dell’uomo sugli ecosistemi si è progressivamente incrementato, veicolato anche da un aumento di 10 volte della popolazione mondiale, traducendosi in alterazioni sostanziali degli equilibri naturali.

Fonte: Treccani