Alfonso Gatto, una collettiva tra opere, luoghi e fotografia



L’11 e 12 luglio 2013 in Largo Barbuti in occasione dell’evento “Il Poeta e la città”, l’Associazione culturale Colori Mediterranei in partenariato con la Bottega San Lazzaro presenta “Alfonso Gatto. I luoghi e le poesie”, una collettiva di fotografia, un omaggio al poeta della città di Salerno, dove nacque, il 17 luglio 1909, e visse fino all’età di venti anni. La sua poesia, nel connubio tra testi vivaci e eleganti, con un sapiente uso della metrica e della rima, ha la capacità di trasmettere al lettore profonde emozioni, colori, odori, sapori che prendono vita in ogni verso. Poesie dalle quali emerge l’anima di Salerno, un’anima che i fotografi aspirano a riproporre attraverso un confronto tra l’arte poetica del Gatto e l’arte della fotografia.

L’esposizione è organizzata in tre sezioni: la prima “I luoghi. Salerno e il suo centro storico” ripropone i luoghi che hanno avuto maggior peso nella vita del Poeta, le sue radici, la sua formazione. L’itinerario porta a conoscere la città vecchia di Salerno, scoprendo la casa natìa del poeta, nel vicolo delle Galesse, alle spalle di largo Campo, i vicoli e le stradine che furono degli amalfitani, al centro delle quali campeggia la splendida chiesa di sant’Andrea. Di fronte c’è il balcone di Reginella, la donna bella del quartiere, si passa per il vicolo della neve o la via dei Mercanti, per concludere con una panoramica sul suo Porto con i suoi cantieri e i velieri. La sezione è chiusa da un pensiero all’aldilà, al ricordo del padre, mentre si sale per la strada che conduce al cimitero di Brignano.

La seconda sezione “I luoghi. Costiera amalfitana” e la terza “Poesie”, si completano con le immagini della ridente costiera così come viene descritta dal Poeta nelle sue liriche. Una guida alle composizioni fotografiche è stata infatti la raccolta “Rime di viaggio per una terra dipinta”, una terra inebriata dai profumi degli agrumi, con i suoi colori, le sue case arroccate e sormontate dalle cupole e il mare, gli ulivi, il mare in tutta la sua potenza, con l’infrangersi delle onde sugli scogli che crea il dolce suono della “falalella”; poi Vietri, Raito, Cetara, Erchie, Atrani, Positano, i luoghi della memoria e dei ricordi. Un confronto artistico, poesie reinterpretate e trasformate in fotografie, così come lo stesso Gatto trasformò queste poesie in tempere che costituiscono l’unica testimonianza pittorica del Poeta.

Corinna Fumo

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