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Vietri, appuntamento tra le Com&Te

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Updated on 9 August 2020 4:30
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A Vietri sul Mare, oggi, “piovono” Com&Te letterarie. L’Associazione Comunicazione & Territorio ha organizzato il secondo salotto letterario della X edizione del Premio e Rassegna letteraria Com&TeComunicazione, giornalismo e dintorni

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Tutto pronto per il secondo salotto letterario della X edizione del Premio e Rassegna letteraria Com&TeComunicazione, giornalismo e dintorni. 

L’Hotel Bristol di Vietri sul Mare, la splendida location scelta per l’evento che si terrà alle ore 18:00 di questa sera.

La manifestazione, che conta ormai anni di successo avrà come ospite d’eccezione Emilio Targia, autore di Quella notte all’Heysel, Sperling&Kupfer.

Un incontro per celebrare la cultura in una cornice di mare e terra che solo Vietri e la Costa d’Amalfi possono offrire.

Conosciamo meglio il protagonista della serata: Emilio Targia

Emilio Targia, romano, è giornalista professionista dal 1997. È attualmente caporedattore a Radio Radicale, dove conduce Set-Cinema fuoricampo e da quindici anni il magazine domenicale Media e dintorni. Ha scritto di sport, musica, costume e politica per quotidiani e riviste, e per il portale di Fastweb. Ha collaborato con emittenti radiotelevisive ed è stato coordinatore della redazione di Satnews del canale RaiSat. È autore di diversi libri, tra i quali Il miglior mondiale della nostra vita (Reality Book, 2014) e Quella notte all’Heysel, Sperling&Kupfer.

vietriIl 29 maggio 1985, allo stadio Heysel di Bruxelles, è un pomeriggio di luce e bandiere che sembra scandire alla perfezione il conto alla rovescia prima della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool.

“Emilio ha diciotto anni e ce l’ha fatta: è lì, con il biglietto per entrare allo stadio, insieme all’amico di una vita, Giampiero. Oltre all’eccitazione e all’entusiasmo porta con sé un piccolo registratore e una cinepresa super 8, perché ha già deciso che da grande farà il giornalista. Ma all’improvviso nel settore Z la curva diventa un girone dell’inferno. Poi il silenzio. Emilio Targia, sopravvissuto all’incubo di quella notte, racconta ciò che ha visto, che ha sentito, i suoi ricordi, fissati anche su una pellicola e su un nastro magnetico. Per non dimenticare. Perché senza memoria saremmo luci spente.

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