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Ventura: “In campo sempre per vincere. Il pubblico una perdita importante”

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Updated on 27 September 2020 9:15
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Prima conferenza stampo post covid per Gian Piero Ventura: “Sono curioso di vedere all’opera la Salernitana dopo 3 mesi”. Vannucchi all’esordio? “Sono sereno”

Conferenza stampa in diretta social, come il calcio post covid impone, questa mattina per Gian Piero Ventura che ha presentato la sfida di domani tra Salernitana e Pisa.

Il mister granata esordisce cosi: “Abbiamo già fatto qualcosa di importante, e non mi riferisco ai risultati. C’è stata una ricostruzione interna, ora vorrei avere delle conferme da parte di tutti pur consapevole che questi tre mesi inaspettati rappresentano una incognita per tutti. Vorrei convinzione nei nostri mezzi, abbiamo intrapreso la strada per ritagliarsi uno spazio da protagonisti in questo campionato”

A chi gli chiede se la Salernitana può davvero giocarsi la Serie A, Ventura risponde: “Non perdiamo di vista la realtà. Sappiamo di non essere la squadra più forte del campionato, è evidente e lo hanno dimostrato determinate partite. Allo stesso tempo, però, sono estremamente curioso di vedere all’opera la Salernitana dopo tre mesi di sosta. Credo ci siano i presupposti fare quel passo successivo, per acquisire quella consapevolezza di chi vogliamo diventare. Avremo una serie di scontri diretti, potremo davvero capire chi siamo i e che progressi abbiamo fatto. Giocheremo per vincere sempre e ovunque, non per risucchiare il punticino”.

Il tecnico granata fa poi il punto sugli infortunati: “Quello di Cicerelli non era preventivabile. Stava benissimo, ora ha una fastidio non chiaro e spero non sia nulla di grave. Gli altri sono acciacchi storici e del momento, salteranno soltanto una partita per essere pronti in quella successiva”. Domani in porta ci sarà l’esordiente Vannucchi : “Micai era una perdita non preventivabile. Ha preso una botta al torace. Siamo dispiaciuti per noi e per lui. Allo stesso tempo però sono estremamente tranquillo perché tra i pali ci sarà un portiere affidabile. E’ un ragazzo che stimo molto, ha sempre lavorato con grande professionalità. Sono certo che darà una grossa mano perché ha una voglia superiore agli altri”.

L‘assenza del pubblico dell’Arechi rischia di farsi sentire: “Le porte chiuse e la mancanza dei tifosi rappresentano un danno per il calcio in generale, in particolare per Salerno che è considerata la miglior tifoseria della Serie B. Non averla è una perdita importante. Per la Salernitana la curva è un’esigenza, siamo penalizzati e non c’è dubbio. La crescita di una squadra però si vede anche in queste cose. Dobbiamo capire che quello che conta è il campo. Ad ogni modo mi sento orgoglioso di essere l’allenatore della Salernitana a cavallo tra i cento e centouno anni”.

Sui tanti dubbi le incognite che ci saranno dopo 3 mesi di sosta:Sarà un calcio diverso,-spiega Ventura– nessuno ha mai affrontato le partite a giugno e a luglio. Questo problema però ci sarà per tutti.  Sarà il tempo a dirci se saremo stati bravi a gestire l’emergenza e la disidratazione”. 

 Sul possibile schieramento tattico Ventura è sfuggente: “Ho letto che abbiamo provato un sacco di cose, lavorando anche in funzione dell’avversario. Appena vedrò la loro formazione deciderò lo schieramento e gli uomini. Vogliamo giocarci tutte le gare, per vincere e non per accontentarci”. Domani il tecnico ritrova 2 uomini importanti come Djuric e Lombardi: “Fisicamente stanno bene ma non è sufficiente. E’ l’aspetto mentale a mio avviso a fare la differenza. La bravura adesso sta nel riaccende la spina dopo 3 mesi di pausa con la consapevolezza che i risultati arrivano con il lavoro e la determinazione. Sapremo solo domani se hanno acceso la spina: se hai potenzialità e sei spento non rendi e fai fatica a prescindere”.

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