Treofan, esonerato coach Massimo Riga

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Clamoroso in casa Treofan: dopo la sconfitta di misura rimediata in gara 2 dei playout con La Spezia, il patron Rossini ha comunicato l’esonero di coach Riga

“Massimo Riga non è più l’allenatore della Treofan Battipaglia.

A dichiararlo è stato il presidente del sodalizio biancoarancio, Giancarlo Rossini che, intervistato dal quotidiano “Il Mattino”, ha comunicato la fine del rapporto tra il coach e la squadra.

Fatale, dunque, per il capo-allenatore romano è stata la sconfitta di misura rimediata martedì nel match casalingo di gara 2 con il Carispezia La Spezia.

Tuttavia, ad una più attenta analisi, risulta evidente che il rapporto tra il management battipagliese e l’ormai ex allenatore di Williams e compagne fosse giunto al capolinea.

L’ultima sconfitta in ordine di tempo rimediata con la compagine ligure è stata solo la goccia in grado di far traboccare definitivamente il vaso.

Un rapporto ormai logoro

Per analizzare e provare a comprendere al meglio la situazione che ha portato all’esonero di coach Massimo Riga è opportuno fare un passo indietro e riavvolgere il nastro.

Al termine della scorsa stagione agonistica, conclusa con l’accesso ai playoffs, lo scudetto under 20 e ben quattro medaglie giovanili, operare la riconferma del deus ex machina di tali imprese parve una fattispecie tanto scontata quanto dovuta.

E così fu, con Riga prontissimo a continuare la sua esperienza sulla panchina battipagliese e la società ben lieta di appoggiare le scelte dell’head coach.

Le difficoltà, però, erano lì all’orizzonte: in off-season c’era da ridiscutere la posizione di due giocatrici italiane (Bonasia e Ramò) che l’allenatore romano non riteneva funzionali al progetto che stava per nascere.

La società, con il presidente Rossini su tutti, avrebbe fatto volentieri a meno di rinunciare alle due giocatrici di cui sopra ma, per buona pace della stagione ai nastri di partenza, si operò confidando nella visione di coach Riga.

Si giunge, poi, al più che discutibile ingaggio della lunga cubana Noblet, fortemente sponsorizzata dall’allenatore romano ed autentico oggetto misterioso della primissima parte di stagione della Treofan.

La giocatrice non è mai parsa adatta ad inserirsi nei meccanismi tecnico-tattici di un organico orientato ad esprimere una pallacanestro basata sull’up-tempo.

La questione relativa alla mancanza di un punto di riferimento sotto canestro si è poi aggravata col tempo: dopo il taglio di Noblet, c’è stato l’arrivo in maglia Battipaglia di Pascalau (in evidenti difficoltà fisiche in termini di tenuta) a sua volta rimpiazzata dalla svedese Hamilton-Carter.

La Treofan non ha mai potuto sviluppare un gioco interno e la mancanza del proverbiale asse play-pivot attorno a cui costruire la squadra non ha decisamente giovato alle ambizioni delle ladies.

In campo, dunque, la situazione precipitava, partita dopo partita.

In questo clima non esattamente idilliaco, si arriva al match casalingo dello scorso 12 febbraio con la Pallacanestro Umbertide.

La Treofan è ancora una volta costretta ad arrendersi di misura (al Palazauli finisce 67-73), questa volta, però, il presidente Rossini non ci sta e nel postpartita non le manda a dire al suo capo allenatore (“Tutti si prendessero le proprie responsabilità per questa sconfitta. Non si può giocare con sole cinque giocatrici, sapendo tra l’altro che Williams non stava benissimo. Mi viene imputata la scelta della collaborazione con Capri, ma almeno lì le nostre giocatrici scendono in campo e giocano. Abbiamo meritato di perdere, disperdendo, nel corso della gara, un vantaggio importante di undici lunghezze”).

E’ il segnale evidente che qualcosa non va.

La situazione sul campo, intanto, non cambia. La Treofan continua a soffrire e i playout sono triste realtà. Il momento in cui la storia cede il passo alla stretta attualità.

L’esonero

Esonerare un allenatore nel bel mezzo della post-season è decisamente qualcosa di insolito.

Coach Riga avrà sicuramente le sue colpe per una stagione disgraziata, ma l’impressione è che prendere lui come capro espiatorio di una situazione complessivamente ardua sia un pò come scegliere una scorciatoia.

Battipaglia ha pagato tantissimo l’inesperienza di un roster sin troppo giovane.

E’ senza alcun dubbio meritevole voler puntare sui vivai italiani e la società battipagliese, in questo senso, è un modello da seguire, pur tuttavia, le difficoltà, quando si affronta un campionato di serie A1 con il roster di gran lunga più giovane della lega, possono e devono essere contemplate.

In aggiunta a ciò, sembra che i demeriti di coach Riga abbiano troppo rapidamente preso il sopravvento sul grande lavoro fatto negli ultimi (e non certo remoti) tempi.

L’esplosione di Marzia Tagliamento (giocatrice maturata incredibilmente proprio grazie al lavoro certosino di Riga, ceduta al Famila Schio per una cifra di tutto rispetto ragionando in termini di plusvalenza e mai effettivamente sostituita), la crescita in termini di responsabilità di Kourtney Treffers, il lancio in pianta stabile di ragazze giovani dal futuro assicurato e di tante altre che hanno scelto Battipaglia anche e soprattutto per la sua presenza in panca senza tralasciare gli autentici colpi “made in USA” quali Williams, Gray e Zanoguera.

Insomma, una situazione complessa ed una scelta drastica che, per tempistiche, modalità e motivazioni, stenta a convincere a pieno.

Tutto questo a poche ore dalla gara 3 di La Spezia, autentico crocevia della stagione delle biancoarancio che, per l’occasione, saranno guidate in panchina dal vice Dragonetto, al quale dovrebbe essere affiancato un altro allenatore nelle prossime ore, sempre che se ne riesca a trovare uno disponibile.

L’intenzione sarebbe quella di prendere un allenatore dalla maschile, tentativo che, secondo fonti ben informate, il presidente Rossini avrebbe seguito già nel corso della stagione.

Le dichiarazioni del patron Rossini

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Queste la parole di Giancarlo Rossini, presidente del sodalizio battipagliese, rilasciate al quotidiano “Il Mattino” in merito alla decisione di sollevare dall’incarico di capo-allenatore della Treofan Massimo Riga:

“Mi assumo tutte le responsabilità di aver riconfermato, lo scorso anno, coach Massimo Riga. Ammetto anche di aver sbagliato ad avallare le sue scelte, in primis l’allontanamento di Ramò e Bonasia, giocatrici che dicevano ciò che pensavano e che hanno pagato per questo. Mi scuso con loro e con tutto l’ambiente. In realtà Riga già da tempo non aveva più niente da dare alla squadra e alla società, mi assumo la responsabilità di averlo tenuto. Ho preso una decisione non facile in un momento difficile. Con Riga non ci saremo salvati, ora sono più fiducioso. Dico alle ragazze che un incidente può anche starci e che hanno le possibilità, dimostrando volontà e spirito di sacrificio, che possono tornare da La Spezia con la serie A1. Chi siederà in panchina? Per il momento Dragonetto ma stiamo verificando la possibilità di affiancargli qualcuno”.