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Tragedia al Ruggi di Salerno: donna cade nel vuoto e muore

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Tragedia al Ruggi di Salerno: donna cade nel vuoto e muore

Una donna non ancora identificata è stata trovata morta questa mattina all’Ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno; sono in corso le indagini del caso

Dramma all’Ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno questa mattina. Una donna (non ancora identificata) è precipitata nel vuoto ed è stata ritrovata senza vita.

Come riporta SalernoNotizie.it, le cause non sono ancora chiare e sono in corso le indagini. Il corpo privo di vita è stato trovato nel piazzale del nosocomio. Stando alle parole del portale online, la vittima è caduta nella tromba delle scale del presidio ospedaliero, schiantandosi al suolo, rimanendo senza vita.

Inutili i tentativi di rianimazione da parte dei medici.

Giunge intanto la denuncia del sindacalista Mario Polichetti della Fials: “L’ennesima tragedia al “Ruggi” di Salerno non deve essere strumentalizzata. Ma è necessario denunciare un problema di sicurezza all’interno del principale presidio ospedaliero dell’azienda”.

Così il sindacalista della Fials provinciale, commenta l’ennesimo caso di cronaca avvenuto all’interno dell’ospedale di via San Leonardo. “Qualcuno continuerà a fare la morale dicendo che il “Ruggi” non è un carcere. Sicuramente non lo è, ma non può diventare un posto dove poter morire“, ha spiegato Polichetti. “Ecco perché dalla direzione generale auspico di capire quali interventi possono essere fatti, o sono stati già completati, per apportare migliorie sull’aspetto della sicurezza nel plesso di Salerno. Al manager Giuseppe Longo chiedo umanità per i pazienti e per i lavoratori. Ecco perché domani, in occasione della riunione con i sindacati prevista delle 12, mi auguro che il direttore generale possa discutere con le parti sociali anche di questo aspetto che deve essere la priorità per tutti i coloro che offrono assistenza sanitaria in questo ospedale. Non si può morire così. Serve fare lavoro di gruppo, potenziare ogni tipo di rete se necessario. Ma queste tragedie dobbiamo evitarle“.