Susan Kempster a Salerno per uno stage presso il Teatro di Ateneo



Oggi il secondo giorno e domani l’ultimo di stage con una coreografa tra le migliori e più affermate della danza contemporanea si sta svolgendo presso il teatro di Ateneo dell’Università di Salerno, nell’ambito del progetto coreografia del corso di formazione CFP.

Susan Kempster, origini australiane, ha girato le migliori accademie di danza del mondo per poi stabilirsi in Spagna, oggi vive a Barcellona.

Nel 2002 vince il primo premio Madrid Choreographic Competition con il brano “Las Gallinas Corren Como Locas, che porterà poi in tour per la Spagna. Di là seguono una serie di successi e spettacoli inerenti alla danza classica e jazz e dove la Kempster mette in pratica la tecnica del ‘release’, una particolare tecnica atta al recupero dell’organicità del movimento, la fluidità, la scioltezza delle articolazioni, l’elasticità, in definitiva di un nuovo e più consapevole utilizzo del proprio corpo.

Non è il passo del coreografo a dover essere memorizzato e ripetuto dal ballerino, ma il coreografo ha la funzione di suggerire l’effetto, le sensazioni che si devono sentire e poi suscitare nello spettatore durante la danza.  Il resto è lasciato per molti versi all’improvvisazione.

Lo stage è in effetti una messa in opera della tecnica del ‘release’, collegata agli studi sul corpo della coreografa: naturopatia, massaggi, omeopatia rientrano nei suoi interessi. Lo stage è aperto ad uditori, che troveranno interessante guardare il modo in cui Susan Kempster sia in grado di creare uno stato emozionale con i suoi allievi (circa una quindicina) per poter lavorare sulle sensazioni del corpo e le cinestetiche individuali. Nel pomeriggio di ieri si è lavorato, ad esempio, sul concetto di ‘mariposa’ (farfalla) di elevazione, leggerezza e volo. Dal muoversi come una farfalla o muovere una sola parte del corpo (braccia o piedi) si è, attraverso fasi che comprendono autoascolto, suggerimenti dell’insegnante e musiche rilassanti, a sentirsi farfalle per infine elevarsi in volo, grazie ovviamente all’ausilio di altri ballerini.

La presenza della coreografa è un altro punto a favore del buon utilizzo del teatro di Ateneo. Inoltre si invitano quanti amino la danza e le discipline di rilassamento, autoconsapevolezza del proprio corpo e improvvisazione di andare a dare una semplice occhiata.

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