Si attendono i primi colpi di mercato della Salernitana



Nonostante la diffida del curatore fallimentare Ivone, la cui scadenza è fissata per venerdì prossimo, i vertici della Salernitana vanno avanti per la propria strada con la consapevolezza di aver fatto tutto secondo i canoni della correttezza e della trasparenza. A conferma di ciò giovedì ci sarà la firma del contratto con la Energy Power e subito dopo l’assemblea straordinaria per il cambio di denominazione, a tale proposito piace molto quella di US Salernitana, ma non è da escluderne, almeno a priori, qualche altra, che sarà comunque bella e con il “cavalluccio”sempre e comunque in bella mostra. Risolta alla grande la problematica dei beni immateriali, la dirigenza granata è concentrata in toto sull’allestimento della squadra, anche se il dubbio amletico sulla partecipazione al campionato di Seconda o prima Divisione, diventa sempre più consistente ed inevitabilmente contribuisce a rendere le cose più complicate anche a livello di calciomercato. Ebbene sì, lo abbiamo sottolineato da sempre e vogliamo seguire il tanto famoso “repetita iuvant”, ribadendolo e sottolineandolo ancora una volta, che esistono differenze sostanziali tra le ex Serie C2 e Serie C1, pertanto la costituzione della rosa dei calciatori può e deve tener conto di questa enorme diversità ed essere approntata di conseguenza. Allo stato attuale, vista anche la “cocciutaggine”del presidente Macalli, la Salernitana dovrebbe disputare il Torneo di Seconda Divisione, anche se la speranza di una riforma della Lega Pro non appare del tutto svanita, anzi le insormontabili difficoltà economiche ed organizzative di tanti clubs, contribuiscono a tenere viva tale soluzione, ragion  per cui Lotito e Mezzaroma non vogliono farsi trovare impreparati e continuano a fare i “temporeggiatori”.

I tempi canonici di questo particolare momento della stagione, però, stringono e non permettono di procrastinare ulteriormente l’inizio di alcuni appuntamenti importanti, vedi la partenza per il romitaggio estivo, ma soprattutto la scelta dell’allenatore ed almeno del DS, figure indispensabili per la guida e la costruzione della squadra, ma in particolare per l’assetto basilare di una società di calcio. La grande tranquillità di Mezzaroma e l’assoluta risolutezza di Lotito non lasciano intravedere, per fortuna, nessun problema in tal senso, anzi se il primo parla di lavoro già in stato avanzato e portato avanti a fari spenti, il secondo parla con la fermezza di chi sa il fatto suo e che tutto sarà pronto nei tempi e nei modi prestabiliti, come dire l’ennesima conferma che la squadra sarà anche questa volta competitiva e vincente.

A questo punto va da sé che fare i soliti nomi e le solite previsioni sul toto – allenatore, oppure, ancora più tedioso, sciorinare una vera e propria lista della lavandaia per quanto attiene i calciatori che calcheranno l’erba dell’Arechi, appare intempestivo, considerato che in un lasso di tempo brevissimo, si conoscerà, questa volta, però, ufficialmente, l’intero staff tecnico e buona parte della rosa dei calciatori, pertanto bisogna solo avere la pazienza di attendere ancora in po’ per poi esprimere dei pareri, ci auguriamo positivi, sull’operato della società.

fonte immagine in evidenza http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Stadio_Arechi.jpg

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