“Sele Coast”: convocato incontro sugli “Stati generali del mare”



litorale, eboli

Il presidente Consalvo del Distretto Turistico “Sele Coast” propone a settembre un incontro sugli “Stati Generali del Mare

Non basta più incrociare le dita e sperare che il mare sia pulito: l’emergenza di alghe e mucillagine nel mare di Battipaglia ne è, appunto, la dimostrazione. Una situazione che sembrava stazionaria ed invece risulta peggiorata a dismisura con la presenza di grandi ammassi verdi che si alternano a chiazze marroni divenuti peraltro i soggetti più fotografati del nostro litorale. Fotografie che girano da settimane sui social media e che di certo non invogliano gli autoctoni nè tantomeno i pochi coraggiosi turisti che ancora scelgono le nostre spiagge.

In merito alla questione abbiamo chiesto all’arch. Vincenzo Consalvo, presidente del Distretto Turistico “Sele Coast” di fare un punto sulla situazione.

È in atto un’emergenza ecologica che sta diventando sempre più un’emergenza economica dal punto di vista dell’industria turistica…
Visto l’evidente stato delle acque abbiamo inoltrato al comune di Battipaglia una formale richiesta di riduzione del canone demaniale relativamente all’anno in corso. Il comune ha accolto la nostra istanza ed ora attendiamo che la delibera sia trasmessa alla Regione e poi al demanio con esito positivo“.

A chi attribuire le responsabilità?
Penso che sia inutile parlare di responsabilità ogni qualvolta si arriva alla fine del mese di luglio in quanto la situazione è tale in ogni periodo dell’anno. Noi come distretto proporremo un incontro “Stati generali del mare” il prossimo settembre. Se l’amministrazione è d’accordo convocheremo tutti gli enti interessati per affrontare seriamente la questione e porvi rimedio. Le responsabilità sono diffuse e parlo sia delle aziende che dei cittadini: il problema comunque si risolve insieme e non certamente additando a singoli l’imperizia di un intero sistema”.

Crede sia giusto lo stato di calamità dichiarato dalla sindaca Cecilia Francese?
“Più che di uno stato di calamità credo si possa parlare di un problema di non godimento del litorale. Pertanto la normativa prevede che in caso di impedimento alla fruizione delle spiagge per responsabilità non dovute agli operatori balneari è possibile invocare una riduzione del canone“.

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