Sconfitta a bruciapelo per l’Arechi Rugby: al “Vestuti” è comunque festa




Una sconfitta all’ultimo secondo a causa di un’ingenuità da foga agonistica non consente ai Dragoni di chiudere il campionato 2012-2013 con una vittoria. I Mastini di Rende si aggiudicano l’incontro nel big match di questo campionato e festeggiano la prima posizione in classifica con grande sportività al fianco della società tutta dell’Arechi Rugby, consapevoli di non aver giocato per l’accesso ai play-off ma soltanto per rendere giustizia a un campionato divertente che ha accolto tante nuove realtà sportive. Per i Dragoni la seconda piazza in classifica equivale ad una vittoria, considerando i pronostici che davano per spacciata questa nuova ed innovativa realtà ancor prima di nascere, e soprattutto tenendo conto del divario in classifica tra l’Arechi Rugby e le altre società campane: le due più quotate occupano rispettivamente il 5° (Avellino Rugby) ed il terzultimo (Salerno Rugby) posto in classifica, mentre per i neofiti Wolves di Avellino ultima piazza che non pone in cattiva luce l’impegno e la tenacia dei ragazzi avellinesi.
Al termine dell’incontro – e dunque della stagione – il presidente del roster gialloblù, Roberto Manzo, ha voluto tirare le prime somme del campionato appena concluso: “Contro ogni favore dei pronostici abbiamo assistito ad una cavalcata trionfale per il progetto Arechi Rugby che ha portato al raggiungimento del secondo posto in classifica. Non posso che essere soddisfatto per il risultato raggiunto da una squadra nata nel luglio scorso in cui sono confluiti ragazzi di tutta la provincia, provenienti da culture rugbistiche diverse, che hanno disputato un campionato egregio grazie al lavoro infaticabile dei tecnici Indennimeo, Falivene e Romano unitamente a quello del preparatore atletico Mirra, ai quali va un enorme ringraziamento per il lavoro svolto”.
“In meno di un anno – afferma il presidente Manzo – siamo riusciti a dimostrare che il nostro è un progetto che punta a renderci veri e propri protagonisti del rugby del Mezzogiorno, e non una semplice meteora nel panorama rugbistico. Riuscire in tale obiettivo già al primo anno di attività è per me motivo di grande orgoglio, considerando che abbiamo così potuto onorare al meglio i 18 giovani che quest’anno non hanno potuto giocare con noi e che finalmente l’anno prossimo potranno divertirsi con la squadra che loro stessi hanno creato”.
“Ma l’obiettivo più grande, di cui sono fiero – prosegue – è la nascita di un gruppo compatto ed omogeneo intorno al progetto Arechi, che rappresenta un nuovo modo di fare rugby a livello provinciale e non solo”. “L’esempio più grande – conclude il presidente dei Dragoni – è stato il saluto commovente e l’abbraccio collettivo a Danilo Grandoni, che ha voluto chiudere la sua carriera di altissimo livello giocando con noi. Per lui desidero riservare un posto nella compagine societaria, che può arricchirsi ulteriormente grazie alle sue esperienze rugbistiche di lungo corso e alle doti umane che lo contraddistinguono dentro e fuori dal campo da rugby”.

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