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Poste Italiane: servizio ridotto anche a San Cipriano Picentino, le proteste dei cittadini

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Poste Italiane: servizio ridotto anche a San Cipriano Picentino, le proteste dei cittadini

Poste Italiane: aperto un solo ufficio postale nel Comune di San Cipriano Picentino. Protestano i cittadini “rischio assembramenti di pensionati alle Poste”

Poste Italiane, a causa dell’emergenza Covid-19, ha chiuso alcuni dei suoi uffici in diversi comuni, tra questi quello del capoluogo di San Cipriano Picentino.

Il servizio, essenziale in tempi “normali”, nell’attuale periodo emergenziale è stato riorganizzato limitando le scelte degli utenti.

Poste Italiane ha scatenato così in diverse Province le proteste dei cittadini che hanno sollevato la voce contro la scelta di lasciare un solo ufficio territoriale e di ridurre l’orario di apertura alla sola mattina di tre giorni alla settimana.

L’azienda aveva fatto sapere con un comunicato ufficiale di essere pronta a garantire il servizio «con un numero omogeneo di uffici postali aperti in proporzione agli abitanti di ciascun Comune».

“Invito i cittadini a comprendere il momento di difficoltà e a seguire le disposizioni stabilite da Poste Italiane per il bene di tutti. – ha spiegato il Presidente Francesco Rucco – Pertanto chiedo a tutti di recarsi in posta solo se strettamente necessario, ricordando che i pagamenti si possono effettuare on line e che è stata stabilita la proroga di diverse scadenze”.

Anche i cittadini di San Cipriano Picentino, in disaccordo con le riduzioni e modalità alternative, sono ora costretti a spostarsi in auto verso l’unico ufficio postale aperto nel Comune.

“Non si comprendono le ragioni della scelta di chiudere l’ufficio postale del Capoluogo – protesta una cittadina – questa mattina decine di residenti in fila nei pressi dell’unico ufficio postale”.

Segnalate infatti nella mattinata di oggi, venerdì 3 marzo 2020, code e assembramenti dinanzi all’ufficio PT di Filetta.

Pare che i servizi di pagamento online e la distribuzione delle pensioni in ordine alfabetico, siano serviti solo in parte ad evitare le file davanti agli uffici PT.

Ancora troppa gente infatti si reca agli sportelli per operazioni non urgenti creando l’assembramento all’esterno, dove molto spesso non viene rispettata la distanza di un metro tra l’una e l’altra persona in fila.

Se di fatto c’è stata la riduzione di un servizio essenziale come quello postale, molto dipende anche dai comportamenti di auto-responsabilità dei singoli.

Per il momento l’ufficio principale di San Cipriano resta chiuso fino al 14 aprile 2020, salvo nuove disposizioni governative o regionali, mentre quello di Filetta garantirà il servizio ai due sportelli a giorni alterni.