Home Cronaca Salerno, ripulita la pensilina occupata dal clochard: la nota de La Brigata

Salerno, ripulita la pensilina occupata dal clochard: la nota de La Brigata

Covid-19
Aggiornamenti

Italia
514,660
Totale Casi Attivi
Updated on 14 April 2021 20:31
37,889FansMi piace
702FollowerSegui
1,500FollowerSegui
250FollowerSegui
980IscrittiIscriviti

Tag
zerottonove.it

L’emergenza sociale a Salerno non può essere affrontata con una “pulizia”: il pensiero de La Brigata Salerno

Un altro intervento, l’ennesimo nello stesso luogo, per restituire alla cittadinanza di Salerno una pensilina del bus divenuta riparo per un senza fissa dimora.

Nella giornata di ieri vigili urbani e addetti di Salerno Pulita hanno rimosso i cartoni e le coperte che occupavano la fermata sita nella zona orientale, nei pressi della caserma Angelucci.

Un atto “risolutivo” che ancora una volta tralascia considerazioni di tipo sociale e solidale allo scopo disinnescare le lamentele giunte dai residenti della zona.

Come diffuso dal gruppo “La Brigata Salerno”, impegnato nell’assistenza in strada ai senza fissa dimora da ormai due anni, interventi come quelli effettuati in questi mesi non possono rappresentare la soluzione che Salerno propone alle persone in difficoltà.

“Così come molti cittadini sanno, quella pensilina “trasformata in una camera da letto” è da mesi rifugio di una PERSONA in difficoltà, una PERSONA che necessiterebbe di assistenza sociale e supporto appropriati alle problematiche psicologiche e sociali che ha mostrato in questi mesi non solo a noi volontari delle unità di strada, ma anche a tutti i cittadini che lo hanno conosciuto e che hanno provato a sostenerlo nel loro piccolo”.

Un’emergenza diffusa più grave di quanto si possa pensare: “Davanti ad un UOMO che vive esposto al freddo e alle intemperie, riflettiamo ancora una volta sulla situazione delle PERSONE senza fissa dimora delle città e su come anche questo ennesimo episodio sottolinei l’enorme falla di un’amministrazione che preferisce voltarsi dall’altro lato e sgombrare coperte e cartoni piuttosto che sfruttare al meglio le potenzialità dei propri servizi sociali”.