Salerno, Porta Ovest: tre associazioni denunciano pericolo per Canalone



Salerno porta ovest

“Liberamente Insieme”, “Salviamo gli Alberi” e “Io Salerno” denunciano con una lettera una situazione di “pericolo” nel cantiere di Porta Ovest e che potrebbero concernere il rione Canalone

Il cantiere di Porta Ovest, a Salerno, oggetto di denuncia di “pericolo” da parte di tre associazioni locali. La notizia è stata riportata da Salernonotizie.

“Liberamente Insieme”, “Salviamo gli Alberi” e “Io Salerno” attraverso una lettera richiedono una tempestivo e puntuale verifica dell’opera.

Nella lettera-denuncia si riporta il virgolettato dell’architetto Pica Ciamarra nell’ultima udienza del processo relativo al cantiere. “Il disegno esecutivo di Porta Ovest è totalmente difforme da quello definitivo che ha redatto il mio studio“. Le associazioni, infatti, evidenziano che il progetto originario aveva già ricevuto tutte le dovute autorizzazioni amministrative, oltre che l’approvazione finale da parte del Consiglio Superiore dei LL.PP. nel Novembre del 2011. La stessa magistratura, inoltre, ha formulato delle accuse per aver attribuito l’appalto dei lavori del primo stralcio secondo lotto (cioè le gallerie) nonostante la difformità tra il progetto esecutivo presentato dalla società e quello definitivo di Ciamarra.

Circostanza, questa, che avrebbe dovuto causarne l’esclusione – scrivono le associazioni firmatarie della lettera per i quali la dichiarazione del progettista alimenta, ora, il timore che l’opera in corso di realizzazione, con l’imbocco su via Ligea a un livello più basso e con lo scavo più in profondità nella montagna, possa essere P delle prescritte approvazioni e delle preliminari verifiche idrogeologiche concernenti la natura e la consistenza delle rocce, la presenza di falde e la compattezza dei manufatti in superficie del rione Canalone.

A parere delle scriventi, appare indispensabile verificare immediatamente la piena regolarità dei lavori tenuto anche conto che sono state recentemente diffuse notizie su un possibile ricorso all’uso di esplosivi, su una richiesta di risarcimento danni avanzata dalla Società Autostrade per oltre un milione di euro, per presunti danni arrecati alle fondamenta del sovrastante viadotto Olivieri, e su una diffida della stessa a proseguire negli scavi.

In presenza di una testimonianza grave e di grande rilevanza, spetta al Magistrato Giudicante assumere le necessarie decisioni a garanzia della integrità del territorio, della salute e della incolumità dei cittadini, tenendo presente le responsabilità conseguenti a denegati eventi attribuibili ad un mancato preliminare accertamento della sostenibilità del progetto.”

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