Salerno, falso affare di gioielli preziosi: tre persone truffano un anziano signore

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Immagine da Pixabay

Salerno: con un sistema ben architettato tre soggetti truffano un anziano signore. Avevano finto di essere in possesso di gioielli di valore da piazzare sul mercato ad un prezzo vantaggioso

Salerno – Con un copione ben collaudato tre soggetti riuscirono a raggirare un anziano e a concludere una finta trattativa. Fecero credere alla vittima di essere in possesso di gioielli preziosi da piazzare sul mercato ad un prezzo conveniente e si fecero consegnare la somma di 1200 euro.

Questa truffa, come riporta SalernoToday, otto mesi dopo i fatti avvenuti a Pompei, ha portato all’arresto delle tre persone. I Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal GIP di Torre Annunziata. Le indagini, coordinate dalla Procura e condotte dalla Stazione Carabinieri di Pompei, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei tre indagati. Questi infatti sono ritenuti responsabili in concorso di truffa aggravata dalla circostanza di aver approfittato della condizione minorata della vittima, determinata dall’età.

Il fatto

Secondo le investigazioni, basate sul sistema di videosorveglianza comunale e sulle dichiarazioni testimoniali assunte, i fatti risalgono allo scorso 12 settembre. 

L’anziano fu avvicinato da uno dei tre soggetti che, fingendosi un marittimo finlandese temporaneamente in sosta al porto di Salerno, si era dichiarato in possesso di un ingente quantitativo di pietre preziose da piazzare sul mercato a prezzo d’occasione.

Successivamente un secondo complice li aveva raggiunti qualificandosi come Intendente di Finanza (figura non più esistente) e aveva simulato un concreto interesse per l’acquisto dei diamanti. Infine il terzo indagato, aveva accertato l’autenticità dei gioielli e ne aveva attestato il rilevante valore fingendosi, alla presenza della vittima, un esperto gemmologo. I tre infine avevano truffato l’uomo inducendolo a prelevare in banca 1.200 euro a titolo di prestito in favore del presunto intendente di Finanza.