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“Salerno, città di Matteo”, la presentazione del libro che riscopre Salerno

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“Salerno, città di Matteo”, la presentazione del libro che riscopre Salerno

In occasione della presentazione del libro “Salerno, città di Matteo”, gli studenti della scuola “Lanzalone” delle Fornelle hanno intervistato rappresentanti delle istituzioni pubbliche e private, esponenti della Chiesa, della società civile e del mondo del giornalismo

[ads1]E’ avvenuta questa mattina, nella Sala del Gonfalone, a Palazzo di Città, la presentazione del libro “Salerno, città di Matteo”, pubblicato dalla Fondazione Comunità Salernitana e curato dalla prof.ssa Marianna Bortone Blasi con la collaborazione dei docenti della scuola “Lanzalone”, di rappresentanti delle istituzioni pubbliche e private, esponenti della Chiesa, della società civile e del mondo del giornalismo.

Nel corso dell’intero anno scolastico, gli allievi del corso G della Scuola Secondaria di I grado “Lanzalone” dell’Istituto Comprensivo “G. Barra” di Salerno sono stati coinvolti in un progetto didattico che è andato ben oltre l’apprendimento scolastico. I ragazzi hanno raccolto le voci dei protagonisti del proprio quartiere, le Fornelle, riscoprendone la storia, le usanze, le tradizioni e i costumi. All’interno del volume si narra anche la storia di Salerno, attraverso i ricordi e le testimonianze di chi questa storia l’ha vissuta, dalla Seconda Guerra Mondiale, all’Alluvione, passando per le suggestioni della festa di San Matteo, patrono della città.

Alla presentazione hanno partecipato coloro che sono stati intervistati dagli alunni e tutti quelli che hanno rilasciato testimonianze sulla storia recente e passata di Salerno. Tra questi, i portatori di San Matteo, le signore delle Fornelle, oltre, ovviamente, ai protagonisti del volume, gli studenti della Lanzalone.presentazione

“A promuovere l’iniziativa – spiega la prof.ssa Marianna Bortone Blasi, curatrice del progetto – è il mio Club Inner Wheel Salerno, sostenuto e coadiuvato dal parroco dell’Annunziata don Claudio Raimondo. In questo libro, le tradizioni, gli umori e i sussurri del quartiere vengono raccolti dai ragazzi nelle tante interviste; è un chiedere, un ascoltare, un registrare per trasmettere e non voler dimenticare. Al mondo della Chiesa, alla figura di San Matteo, alle tradizioni legate al suo culto si è dato molto rilievo.[…] Sono grata – rimarca ancora la prof.ssa Bortone Blasi – a quanti (Dirigente scolastica, insegnanti, rappresentanti delle istituzioni pubbliche e private, esponenti della Chiesa, della società civile e del mondo del giornalismo) sono scesi  in campo con i quarantotto studenti della scuola media “Lanzalone” per vivere la complessa e affascinante realtà del vecchio cuore di Salerno. Siamo riusciti a realizzare la pubblicazione grazie alla generosa partecipazione della Fondazione Comunità Salernitana, in particolare della presidente Antonia Autuori sempre molto attenta alle iniziative umane e culturali del nostro territorio”.

Al progetto, dunque, ha preso parte anche la Fondazione Comunità Salernitana Onlus, che è la prima Fondazione di Comunità del Mezzogiorno, costituita il 27 aprile 2009.  “Questo libro  sottolinea la presidente, la dottoressa Antonia Autuori –  è un frammento significativo di vita, una storia di incontri: tra scuola, famiglie, quartiere, città fisica e morale, è eco di voci, tracce di persone. È questo un lavoro di riappropriazione culturale, recupero di ideale identità, ed è singolarmente importante perché coinvolge i giovanissimi, veri attori in prima persona del progetto”.

In 155 pagine, si racconta Salerno, partendo dalle sue origini, fino ad arrivare agli eventi più recenti entrati non solo nella storia ma anche nel vissuto più intimo e personale di tantissimi cittadini. I 48 studenti della Lanzalone hanno intervistato giornalisti, personalità del mondo della cultura, istituzioni politiche e religiose della nostra realtà, tratteggiando uno spaccato di Salerno, ai più finanche sconosciuto.

Ad arricchire l’evento di presentazione del volume, gli interventi di: Mario Carotenuto, autore della suggestiva copertina; Orazio Boccia, imprenditore e presidente Arti Grafiche Boccia; Matteo Bonavita, titolare del Vicolo della Neve; Mario Pantaleone, titolare della pasticceria nata nel 1868; l’arcivescovo Mons. Luigi Moretti.

Toccanti, infine, le testimonianze di chi ha vissuto, in prima persona, momenti tragici della città, come la guerra e l’Alluvione del ’54: Raffaele Annunziata, padre della celebre giornalista Lucia Annunziata; il magistrato Francescopaolo Ferrara, già presidente di sezione della Corte di Appello di Salerno; Elisa Nigro; la professoressa Franca Ventre. [ads2]