Salernitana – Benevento, le dichiarazioni post gara



La Salernitana al fotofinish ottiene tre preziosissimi punti al cospetto di un Benevento che non ha impressionato ma stava per ottenere l’intera posta in palio.

salernitana - beneventoI sanniti, da quando c’è Brini alla guida, hanno cambiato marcia e Gregucci sapeva di affrontare una squadra fisica che non subiva gol da diversi turni. A fine gara il mister granata è soddisfatto del risultato e della prestazione fornita dai suoi calciatori: “La gara è stata difficile, combattuta. il Benevento è stata una squadra compatta, solida, noi abbiamo commesso una sbavatura e abbiamo pagato passando in svantaggio, ma siamo stati bravi non perdendo la voglia di giocare per rimediare. Voglio fare un applauso ai ragazzi perché siamo stati lucidi in campo, sebbene non siamo stati precisi nel finalizzare nel primo tempo, mentre nel secondo tempo la squadra ci ha creduto ed è stata premiata. Non era facile giocare su questo campo, sebbene anche per gli avversari era uguale, noi dovevamo andare sull’esterno per cercare di renderci pericolosi saltando la loro difesa che non subiva gol da cinque partite. La squadra ha avuto lucidità nel crederci anche se in fase conclusiva non siamo stati determinanti. Avendo due attaccanti più strutturati e due esterni veloci ho arretrato Mancini perché aveva ancora verve per fare il giocatore di qualità di raccordo tra centrocampo e attacco, poi bisogna dare anche i meriti all’avversario. Per arrivare a fare risultati e raggiungere obiettivi è fondamentale ragionare con il noi e non l’io, l’elemento fondamentale non è il modulo ma come scendi in campo”. Gregucci non si esprime sull’arbitro, molto contestato dal Benevento – “è difficile commentare gli episodi, non li ho visti. Bisogna accettare ogni decisione dell’arbitro, alla fine è quella che conta” – ed evidenzia quanto sia stato importante il pubblico: “Siamo stati aiutati dai nostri sostenitori che ci hanno sorretto ma per me non è una novità, ho sempre detto che quando il nostro popolo spinge giochiamo in dodici, il Benevento non si è mai nascosto nelle ambizioni e l’avversario oggi si è rivelato sul campo avversario molto ostico”.

Ex della partita è Piergraziano Gori, fino ad un mese fa tesserato del Benevento prima del passaggio in granata avvenuto l’ultimo giorno del mercato di riparazione: “E’ stata una partita importante che ha visto di fronte due squadre forti, è una vittoria che ci dà molto morale però ci rimbocchiamo le maniche e ricominciamo. Sul gol subìto Negro ha avuto  freddezza nel segnare, per quanto riguarda il rigore da loro reclamato io sono andato in uscita bassa, credo che l’arbitro abbia fischiato la carica di Evacuo. Le partite sono state caratterizzate da episodi e a noi sono stati favorevoli, devo dire che Mendicino ha tirato molte bene il rigore, era imparabile anche per un portiere professionista, anche se Evacuo ha iniziato la carriera giocando in porta”. In chiusura Gori ricorda Carmelo Imbriano, scomparso prematuramente un anno fa che ha indossato sia la maglia della Salernitana sia del Benevento, di cui è stato anche allenatore: “Carmelo è stato un amico, lo porto sempre nel cuore”.

Ritornato titolare in campionato dopo due panchine consecutive, il capitano Francesco Montervino così commenta il match vinto contro il Benevento: “Le gerarchie non c’erano neanche prima, anche se la prestazione della domenica precedente dava quel qualcosa in più in vista della prossima. L’avversario credo determini molto le scelte dell’allenatore, oggi il mister ha ritenuto opportuno schierare il centrocampo con due persone più fisiche e meno tecniche. La Salernitana meritava di far gol prima del 91’. Non abbiamo giocato bene nel primo quarto d’ora, incontravamo una squadra vera, forse la prima, da quando è arrivato mister Gregucci, poi abbiamo espresso, in un campo impraticabile, un buon calcio. Noi giochiamo con una punta e sottopunta perché cerchiamo di trovare una palla in verticale per il terminale offensivo”. Montervino ha ritrovato sulla panchina avversaria Fabio Brini, che ha lanciato il capitano granata e l’ha portato a Salerno quando allenava sulla panchina della Salernitana: “Con Brini non ci siam sentiti in settimana, gli avevo fatto l’in bocca al lupo quando è stato ingaggiato dal Benevento. E’ stato l’allenatore che mi ha lanciato nel calcio che conta, lo ricordo con grande affetto e stima e gli faccio un grande augurio, sperando possa fare veramente bene. Il Benevento è una delle migliori squadre del torneo, ha giocatori di qualità e si è rinforzata notevolmente nel mercato di gennaio. Noi non facciamo calcoli, ciò che ci preme è ottenere un buon piazzamento play off”. Per uno spezzone di gara Montervino ha ricoperto il ruolo di terzino destro: “Ho giocato in quel ruolo tantissime volte, il primo ad impiegarmi in quella zona di campo fu proprio Brini; io mi adatto, ho dimostrato di essere un giocatore abbastanza duttile”.

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