Ruggi, gli assenteisti licenziati restituiscono i soldi



Salerno: gli assenteisti del Ruggi devono restituire il maltolto; prelevati forzosamente dai conti correnti dei licenziati circa 20.000 euro; continuano le indagini su altri possibili coinvolti

Sicuramente una goccia nel mare, quanto disposto a seguito del licenziamento di 7 dipendenti dell’Ospedale Ruggi D’Aragona (lo si ricorderà il caso degli assenteisti furbetti); 20.000 gli euro da restituire all’istituto, come riportato dal quotidiano locale “la Città” di Salerno.

L’Ospedale ha deciso di agire in via diretta sui conti correnti dei “licenziati” recuperando le somme illecitamente percepite durante le ore di assenza, certificate dai militari della Guardia di Finanza.

82 gli episodi accertati di truffa ai danni dello stato, per cui ciascun colpevole sarà tenuto a restituire quanto intascato durante le assenze, mentre per i “miracolati” sospesi da due a sei mesi (per non aver fatto un numero di assenze ingiustificate tale da determinare il licenziamento), le trattenute saranno effettuate sulla busta paga.

Un provvedimento che appare sicuramente giustificato agli occhi dell’opinione pubblica, soprattutto dato il periodo di crisi, ma che risulta “piccolo” (20.000 euro sono tutto sommato una cifra irrisoria) rispetto alla vastità dell’operazione ancora in corso.

L’inchiesta in ogni caso va avanti con la valutazione delle posizioni di altri cinquecento dipendenti dell’Ospedale, i pedinamenti e le registrazioni, avvenute attraverso l’installazione di telecamere nascoste e che hanno attestato le reali assenze dal luogo di lavoro, potrebbero portare allo scoperto altri colpevoli.

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