Il battipagliese Roberto Orlando alla finale delle Universiadi 2019

roberto orlando

Grandi risultati per il giavellottista di Battipaglia Roberto Orlando che stasera si contenderà il podio alla finale delle Olimpiadi Universitarie 2019

Stasera, al San Paolo di Napoli, dove si stanno svolgendo le gare di atletica delle Universiadi 2019, si disputerà la finalissima del lancio del giavellotto maschile e femminile. Tra i finalisti spicca l’atleta Roberto Orlando, orgoglio battipagliese che, grazie all’ottimo risultato ottenuto gara per gara con un tiro di 72,14  gareggerà per il podio. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare la sua esperienza e come sta vivendo questo momento importante della sua carriera di sportivo.

Quando e come nasce in te l’amore per questa disciplina?

E’ nata durante i giochi studenteschi alle scuole medie. Ero nella squadra della mia classe e nel provare le varie discipline studentesche vidi dei ragazzi cimentarsi nel lancio del giavellotto di cui, all’epoca, non conoscevo neanche il nome. Provai subito, sentivo che mi piaceva e mi resi subito conto della mia attitudine verso questo strumento. Poi non l’ho più lasciato.

Qual è stato il tuo percorso?

Da lì in poi ho cominciato ad allenarmi con il mio coach Elio Cannalonga: mi ha fatto crescere e sono diventato via via più forte. Ho cominciato a partecipare ai miei primi campionati regionali, a quelli italiani che ho vinto. Poi sono arrivate le prime maglie azzurre finchè, giunto all’università, essendo il più forte universitario nel giavellotto, sono stato convocato.

Quanto lavoro c’è dietro questi risultati?

Tanti sacrifici, altrettanta passione e dedizione perché è un lavoro che va portato avanti nel tempo se si vuole arrivare ad un certo livello. Non è solo una questione di quante ore dedichi quotidianamente agli allenamenti ma è anche tornare a casa e pensare a cosa c’era di sbagliato nella tecnica di lancio, a come poter fare meglio. Quindi capisci bene che, non sono solo soltanto le due ore e mezza al giorno spese in campo, ma tutto quello che ne deriva anche in termini di coinvolgimento mentale e di vita.

Ti senti di dare un consiglio a chi desidera intraprendere come te la carriera sportiva?

Di non preoccuparsi di confrontarsi con gli altri perché se c’è costanza, se c’è determinazione si può arrivare dappertutto.

Un aneddoto che ti è capitato in occasione delle Universiadi 2019?

Beh tanti, ma al di là degli aneddoti, devo dire che siamo alloggiati su una meravigliosa nave da crociera con tutti i comfort che si possono immaginare: anche il panorama è “sontuoso” perchè siamo fermi nella splendida cornice del Golfo di Napoli. Più di questo!

Tra i tuoi avversari di stasera chi temi di più?

Gli avversari sono forti, i migliori al mondo. Prima di arrivare qui mi ero posto tre obbiettivi: il primo era quello più fattibile e cioè qualificarmi per la finale; il secondo arrivare nei primi otto finalisti; il terzo, quello più difficile arrivare a prendere una medaglia. Io cercherò di dare il massimo.

Avrai sicuramente un sogno?

In questo momento, il mio desiderio più grande è il coronamento di questa esperienza, quindi senza dubbio conquistare la medaglia.

Quale pensiero ti accompagnerà stasera durante la gara?

Durante il lancio penserò di voler dare massima soddisfazione al mio allenatore che impiega tutte le sue energie per me ed in generale per l’atletica in Campania. Ed è a lui che dedico i risultati raggiunti finora.

Cosa significa per te la medaglia d’oro?

Semplicemente che stiamo lavorando bene e che dobbiamo continuare a farlo.

I tuoi progetti dopo stasera?

Te lo dico con un grande sorriso: andare in vacanza!