Robert Doisneau, un viaggio nel mondo del “Pescatore d’immagini”

robert doisneau

Cava de’ Tirreni accoglie la Parigi vista dagli occhi di Robert Doisneau, il “Pescatore d’immagini” che coinvolge nel suo mondo adulti, bambini e innamorati

Dal 1° dicembre al 3 marzo 2019, la città di Cava de’ Tirreni ospiterà la mostra di Robert Doisneau, presso il Monastero di San Giovanni.

Il Complesso accoglie all’interno della sua struttura le opere fotografiche dell’artista francese che racchiude, attraverso degli scatti, frammenti di Parigi ma non solo. Come ha spiegato in conferenza stampa Piero Francesco Pozzi, curatore della mostra, Doisneau condivide la gioia di quello che gli è entra negli occhi, un puro fatto istintivo.

Infatti, l’artista ‘rifiuta’ di mostrare il lato nero della vita, odia la bruttezza mentre invece la piccola malinconia e la commozione sono valori che gli toccano da vicino ed è giusto ‘condividerli’. L’obiettivo del francese è dare interpretazione del mondo come luogo dove stare bene e mostrare la gentilezza della gente. E questo poteva avvenire soltanto attraverso le fotografie.

1. Parigi: le periferie e la città (dagli anni ’30 al 1978)

Autoritratto, 1949

La prima parte del viaggio di Doisneau racchiude quello che lui definisce come “bellezza del luogo dove si vive e nel momento in cui si attraversa. All’inizio del percorso, si vede un “Autoritratto” scattato nel 1949 dove viene spiegato meglio questo concetto.

E successivamente alcuni scorci di quella che era la periferia parigina in quegli anni:

2. Un momento dedicato ai bambini

La mostra coinvolge anche i più piccoli: infatti, all’interno del percorso, ci sono scatti dedicati proprio ai bambini, immortalati tra i banchi di scuola o a divertirsi per la città di Parigi. Un modo per far rivivere anche a Doisneau quando lui era al posto loro.

Non mancano anche opere ‘divertenti’ sempre attrarre i più piccini, come ad esempio questa del 1975 e che è stata definita “ad altezza di bambino”.

Le chien à roulettes, 1975

Inoltre, grazie anche alla partecipazione dello sponsor D’Amico, è stata allestita un’Aula Didattica dove i bambini possono concedersi una fotografia e potersi divertire, nell’attesa magari che i genitori completino il percorso all’interno della struttura.

3. I ritratti

Non mancano anche in Doisneau i ritratti tra le sue opere: un piccolo angolo dove vengono racchiusi diversi scatti, raffiguranti due amanti oppure una singola persona.

4. Sguardi incrociati e l’ironia

Doisneau coglie anche gli sguardi incrociati dei cittadini parigini (magari intenti a fare qualcosa, tipo guardare una vetrina, notare qualcuno, ecc.) ed è bravo a renderli anche in maniera ironica, come in questi due scatti ‘rubati’ dal francese.

5. Gli innamorati

Infine, anche uno spazio per le giovani coppie dove Doisneau, per la rivista LIFE nel 1950, realizza una serie di immagini dove vengono illustrati gli innamorati a Parigi. Su tutte, quella dell’Hotel de la Ville, con la complicità di due giovani studenti a teatro e nel tempo divenuta un’icona.

6. Info e biglietti

La struttura è aperta al pubblico dal martedì alla domenica, la mattina dalle 10 alle 13 per poi proseguire nel pomeriggio dalle 16 alle 20. Per info sui biglietti, si può consultare il sito dedicato alla mostra (www.doisneaucavadetirreni.com). Chiuso il lunedì.