Processo al Sindaco di Colliano: nuovi agghiaccianti particolari complicano l’udienza

Nuovi agghiaccianti particolari sono emersi  dal testimone convocato all’udienza del 22 ottobre. Si chiude così la terza tappa del processo al primo cittadino di Colliano per presunta tentata concussione ai danni di un rappresentate di lista, Davide Ernesto Uva, che alle elezioni del 2007 aveva contestato circa 40 voti attribuiti allo schieramento capeggiato dal Sindaco Antonetta Lettieri.

La manciata di voti di distacco tra liste avversarie (14 in tutto), nonché le censure mosse dal rappresentate in sede di attribuzione dei seggi componevano, insieme alle altre, le ragioni fondanti di un ricorso elettorale depositato presso il competente Tribunale Amministrativo. Alcuni segni di riconoscimento, stando alla testimonianza, sarebbero stati costituiti da piccole scritte apposte nella parte inferiore della scheda elettorale, raffiguranti a volte lettere dell’alfabeto a mo’ di iniziali, altre volte il solo simbolo “x” , ovvero il segno di croce.

E’ proprio in tale contesto che , secondo la ricostruzione della Procura, si consuma la tentata concussione, allorquando il primo cittadino, in concorso con altro funzionario, avrebbe dapprima prospettato al ragazzo l’imminente notifica di due ordinanze di abbattimento (indirizzate ai suoi prossimi congiunti) e, successivamente, proposto allo stesso di modificare la sua precedente dichiarazione. In particolare, avrebbe suggerito di riferire che le schede con apposti presunti segni di riconoscimento non erano 40, bensì appena 3 o 4. Il ragazzo avrebbe rifiutato l’accordo e le ordinanze sono state poi inesorabilmente notificate , così come preannunciato.

A surriscaldare il clima, nell’aula della seconda Sezione Collegiale di Salerno, sono state alcune dichiarazioni che hanno aggiunto nuovi dettagli alla presunta condotta criminosa: trascorso un po’ di tempo dai colloqui avuti col Sindaco ed il Funzionario, il ragazzo sarebbe stato raggiunto in tarda serata, mentre si trovava in strada, da alcuni uomini a lui sconosciuti che “non erano del posto” i quali lo avrebbero invitato a “lasciar perdere tutta quella storia e a non sporgere alcuna denuncia” altrimenti sarebbe stata compromessa “la tranquillità sua e della propria famiglia”.

Sarebbe stato questo, dunque, l’episodio che avrebbe fatto maturare nel ragazzo la determinazione necessaria a denunciare l’intera vicenda. Insomma, circostanze e fatti sui quali si spera che il Tribunale, in attesa del prossimo appuntamento previsto il 26 novembre, possa fare chiarezza quanto prima.

All’udienza era presente anche il Sindaco Lettieri, mentre, ad assistere tra il pubblico, c’erano alcuni cittadini di Colliano con l’Assessore comunale Claudio Cristoforo.