Perpetuini: “Il mio futuro a giugno, ora solo la promozione”



Riprese video e montaggio a cura di: Raffaele De Chiara
Intervista a cura di: Emanuele Pellegrino

 

Con ben 19 presenze e 4 reti segnate fino a questo momento, Riccardo Perpetuini è sicuramente una delle sorprese più belle di questa Salernitana. Arrivato in estate insieme ad altri suoi compagni dalla Primavera della Lazio, il mediano di Cisterna ha saputo conquistarsi la stima di Perrone e dal secondo tempo della gara d’andata contro l’Aversa Normanna (quando ancora sulla panchina granata sedeva Galderisi) è diventato una pedina inamovibile dell’undici titolare, saltando per squalifica solo la sfida di ritorno contro i normanni. “Questo per me è sicuramente il miglior campionato – ha dichiarato stamani Perpetuini in conferenza stampa – sia dal punto di vista dei risultati che delle prestazioni. Sono cresciuto molto sia tecnicamente che caratterialmente e anche dal punto di vista realizzativo non mi era mai capitato di segnare così tanto. Riconferma? In questo momento non ci penso. A Salerno sto bene e mi sto togliendo grandi soddisfazioni, ma ora la concentrazione è tutta rivolta a raggiungere l’obiettivo che ci eravamo prefissati in estate”.

Insieme a Iannarilli e Mancini, Perpetuini è il giocatore che ha totalizzato più minuti in questa stagione, questo perché “è il campo che parla, gioca chi merita. Quest’anno ho avuto la fortuna e la bravura di dimostrare il mio valore e i risultati si vedono”.

Già, si vedono eccome. Perpetuini ha dimostrato di poter mettere al servizio del centrocampo, oltre tanta corsa, anche tanta qualità, prerogativa che all’inizio ci si attendeva più da Zampa. Ma questo non sorprende più di tanto il giovane mediano granata: “Non mi meraviglio perché in passato ho sempre giocato in questo ruolo e sapevo di essere in grado anche di far partire l’azione, oltre a saper interdire quella avversaria. La presenza di Mounard in mezzo al campo? David è un giocatore che ha una qualità superiore, quindi ci dà una grossa mano e a Foligno ha ripiegato molto anche in fase difensiva”.

Su Montervino: “Francesco è un elemento importante sia in campo che fuori. Per noi è fondamentale e la sua assenza si fa sentire”. Poi sui fatti di Aversa, dove peraltro lui era assente, Perpetuini ci tiene a sottolineare: “Gli insulti sono uguali per tutti. Qualche settimana fa Boateng, per aver reagito a un insulto razzista, è stato dipinto come un eroe. Montervino, invece, per aver reagito a insulti su moglie e figli, è stato visto come un pericolo per la società. Questo non va bene perché tutti gli insulti dovrebbero essere sanzionati allo stesso modo”.

Su Delio Rossi, che l’ha fatto esordire in prima squadra alla Lazio e in questi giorni al centro di polemiche per il dito medio mostrato a Burdisso, Perpetuini  assicura: “Per quel poco di lui che ho avuto modo di conoscere, mi è sempre parso una persona tranquilla, ma a volte in campo possono accadere situazioni che ti fanno perdere il controllo”.

La Salernitana ormai è lanciatissima verso la promozione, ma su quanti punti manchino ancora per la matematica certezza Perpetuini non si scompone, limitandosi a dire: “Noi pensiamo a vincerle tutte, del resto è sempre bello rimanere nella storia di una società per aver battuto qualche record”.

Infine un giudizio sul pubblico dell’Arechi: “È normale che vorrei vedere più persone sugli spalti, ma capisco quelle che non possono venire. Questa squadra sta facendo benissimo e meriterebbe maggiore affluenza, anche se il pubblico di Salerno è sempre tra i più presenti. Il mio sogno? Rivedere una cornice come quella della partita con la Lazio”.

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