Panchina Rossa dell’Università di Salerno contro la violenza sulle donne



Presentata al Campus di Fisciano la Panchina rossa UNISA, spazio simbolico idealmente occupato da una presenza invisibile: quella delle tante donne cadute vittime di violenza

L’Università, come istituzione fondata sulla conoscenza, deve combattere quotidiane battaglie di civiltà. In sinergia con le istituzioni del territorio, presentiamo oggi  la « Panchina Rossa dell’Università di Salerno»,  spazio-simbolo dell’impegno dell’Ateneo nella campagna contro la violenza sulle donne. Per l’occasione abbiamo l’onore di ospitare Minerva Josefina Mirabal, discendente delle tre sorelle Mirabal che si opposero al regime dittatoriale nella Repubblica Dominicana. Il nostro Ateneo, grazie all’Osservatorio per le Pari Opportunità, ha costruito negli ultimi anni una rete consolidata con tutte le organizzazioni impegnate su queste tematiche, per continuare a dire insieme un forte «NO» contro qualsiasi forma di violenza di genere. Un ringraziamento particolare agli oltre cento studenti che hanno inviato la loro frase simbolica per l’allestimento della Panchina Rossa Unisa”.

Con queste parole, il rettore Aurelio Tommasetti ha aperto la giornata che l’Università di Salerno ha dedicato alla campagna contro la violenza sulle donne.

L’Ateneo, aderendo al progetto nazionale “Panchine Rosse”, ha presentato questa mattina, presso lo spazio antistante il Chiostro della Pace, la “Panchina rossa UNISA”, luogo simbolico idealmente occupato da una presenza invisibile: quella delle tante donne cadute vittime di violenza.

L’iniziativa è stata promossa dall’Osservatorio Interdipartimentale per gli studi di Genere e le Pari Opportunità/OGEPO, con il patrocinio del CUG-UNISA, nell’ambito del seminario didattico “La violenza spiegata” che l’Università di Salerno dedica, da qualche anno, alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

La prof.ssa Maria Rosaria Pelizzari dell’Ossevatorio OGEPO, quale promotrice dell’iniziativa, ha aggiunto: “Una panchina rossa installata in un posto così centrale del campus rappresenta un invito permanente alla riflessione. Unisa è impegnata nel campo delle buone pratiche per il contrasto alla violenza sulle donne”.

Sulla panchina è stata riportata la frase vincitrice, scelta tra le numerose proposte presentate al Contest #PanchinaRossaUNISA, rivolto alla comunità universitaria, e promosso attraverso i social d’Ateneo.  Oltre a premiare la frase che meglio ha saputo tradurre l’impegno dell’Ateneo su queste tematiche, Unisa ha inteso premiare anche tutti gli altri partecipanti allestendo sul sito di Ateneo la sezione dedicata alla Panchina Rossa. All’interno di questa sezione sono riportate tutte le frasi pervenute per l’iniziativa.

L’evento, proseguito presso l’Aula De Rosa, ha avuto quale ospite d’eccezione: la professoressa Minerva Josefina Tavarez Mirabal, discendente delle tre sorelle Mirabal che si opposero al regime dittatoriale di Rafael Leónidas Trujillo nella Repubblica Dominicana.

Il convegno ha contemplato una riflessione con gli studenti e le studentesse, introdotta dalla Direttrice del DIPSUM, Rosa Maria Grillo, e coordinata dalla Delegata del Rettore alle Pari Opportunità, Maria Rosaria Pelizzari, per proporre di adottare nel Campus la Carta delle Donne del Mondo, il manifesto della Conferenza Mondiale delle Donne di Milano, “Da Expo 2015 verso Matera 2019, capitale europea della cultura, verso il Mediterraneo e l’Africa”.

Hanno preso parte all’incontro: Eva Avossa, Vice Sindaca e Assessora alla Pubblica Istruzione del Comune di Salerno, Gaetana Falcone, Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Salerno, Domenica Marianna Lomazzo, Consigliera Regionale di Parità, Janet Bautista, Presidente dell’Associazione Italo-Dominicana “Paifa”. Ha portato la sua testimonianza di vita anche Filomena Lamberti dell’Associazione “Spazio Donna”. Presenti per la Delegazione della Repubblica Dominicana: Jaqueline Mirabal, Minerva Tavarez Basque, Yohanni Luna, Carolina Rodriguez

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