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Palazzo Città apre le porte: Dario Loffredo è Presidente

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Updated on 5 December 2021 2:02
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Opposizione e maggioranza si incontrano in occasione del primo Consiglio Comunale. Le nuove nomine fanno aumentare i dubbi sull’amministrazione

SALERNO – Palazzo di Città apre eccezionalmente le porte a giornalisti e cittadini in occasione del primo Consiglio Comunale della neo-rinnovata amministrazione Napoli.

Il primo vero momento di confronto tra opposizione e maggioranza, ma anche la prima occasione, dopo settimane di silenzi e porte chiuse, di confronto fisico tra cittadini, giornalisti e parterre politico.

I dipendenti delle coop

A rimanere esclusi dal confronto, in attesa davanti ai cancelli di Palazzo di Città, i dipendenti delle Cooperative sociali coinvolti nell’inchiesta della magistratura in merito al Sistema Salerno che vede coinvolti 29 indagati, tra cui il primo cittadino Napoli e alcuni membri dell’amministrazione attuale.

Senza lavoro non c’è dignità’  si legge sullo striscione posizionato di fronte a quelle porte fino ad ora inaccessibili. Una vera e propria emergenza quella ‘dei dipendenti delle cooperative. Un’emergenza che va ascoltata’ sottolinea il consigliere Celano nel suo discorso di apertura.

Consiglio Comunale: l’emergenza appalti

L’emergenza di cui si discute animatamente nel Salone dei Marmi è quella di un gioco di appalti e d’interessi a favore di pochi, favorito da uno spezzettamento dei lotti e delle somme. Ed è un emergenza dei lavoratori, prima parte del sistema dei “pochi” e ora parte della macchina giudiziaria che li vede coinvolti e che partirebbe proprio dai vertici.

Noi chiediamo che venga fatta una gara unica. Basta spezzettamenti. Un’unica gara, un unico gestore, un’impresa più grande  -suggerisce Celano non si può continuare così’.

Necessità che si scontrerebbero con un sistema affaticato, appesantito da vecchie politiche ormai logore: ‘È finito il tempo della campagna elettorale, è il tempo della responsabilità’ fa eco il consigliere Michele Sarno: ‘il tema dei lavoratori è un tema delicato, non possiamo far finta di nulla davanti a cittadini che soffrono. Siamo stati eletti per dare risposte. Perché non inserire clausole all’interno dei bandi che fanno si che vi sia il recupero dei lavoratori?’ – chiede l’avvocato – ‘La giustizia farà il suo corso. Nel settore edilizio c’è un dirigente da 10 anni, com’è possibile?!’.

Nel ciclo delle indagini e nel caos che ha travolto Palazzo di Città negli ultimi mesi ‘c’è bisogno di aprire l’amministrazione alla città, in termini di trasparenza’ – osserva sicura la consigliera Claudia Pecoraro – ‘Le vicende giudiziarie che stanno interessando il gruppo che governa stanno ferendo le nostre cittadine e i nostri cittadini. Dalle indagini, intercettazioni, registrazioni, alcuni elementi sono emersi con chiarezza e certezza. I cittadini e le cittadine non si riconoscono più in questa narrativa politica stanca. Mi piacerebbe – conclude – che partisse un nuovo ciclo politico, partire già da domani’.

Presidente del Consiglio

Tra i punti caldi del Consiglio Comunale c’è anche l’elezione del Presidente del Consiglio, su cui delle preferenze erano già in qualche modo emerse: ‘Le domando signor sindaco, se lei ha deciso di voler condividere queste scelte o piuttosto fingere che sia tutto in ordine e proporre nominativi non appropriati in questo momento. È dovere tutelare le istituzioni democratiche e la credibilità esterna del Consiglio’ domanda Pecoraro rivolgendosi al sindaco.

Con “nominativi non appropriati” Pecoraro sembra riferirsi alla già annunciata preferenza della maggioranza e del sindaco Napoli nei confronti di Dario Loffredo nelle vesti di Presidente del Consiglio, nonostante l’inchiesta sui mercatini di Natale del 2016 a suo carico.

Gli spogli

I dubbi aumentano con il primo spoglio, che vede consegnate 20 schede in bianco, 8 a favore di Claudia Pecoraro e 3 a favore di Willburger, concludendosi con nulla di fatto.

Con una seconda votazione Dario Loffredo si aggiudica la nomina con 19 voti, 8 a favore di Pecoraro, 3 di Avella e 1 scheda bianca: ‘Ringrazio di cuore il sindaco e tutti i consiglieri di maggioranza e minoranza. Per dieci anni ho sacrificato il mio tempo, non per dovere, ma per passione. Un risultato del genere è motivo di orgoglio per me. Svolgerò questo ruolo meno amministrativo ma più istituzionale, cercando di essere garante di un equilibrio di tutto lo spirito comunale‘ commenta Loffredo.

Vice Presidente del Consiglio

Le votazioni per le elezioni del Vice Presidente del Consiglio vedono, invece, vincitrice la consigliera Claudia Pecoraro con 10 voti a favore e 20 schede bianche: ‘Vorrei ringraziare tutte e tutti per un ruolo istituzionale che spero di rispettare, indipendentemente dalle casacche. Un incarico che spero di portare avanti con lealtà’.

I componenti della Giunta

Oltre a volti già noti, il primo cittadino decide per l’ingresso di alcuni professionisti esterni, così ripartiti: Paki Memoli, vice sindaca e assessora alle Pari Opportunità; Alessandro Ferrara, Attività Produttive e Turismo; Massimiliano Natella, assessore alle Politiche Ambientali; Gaetano Falcone, Pubblica Istruzione; Paola De Roberto, Politiche Sociali e Politiche Giovanili.

Tra gli esterni, invece: Paola Adinolfi al Bilancio; Michele Brigante, Urbanistica e Lavori Pubblici e Claudio Tringali, ex magistrato e ora assessore alla Trasparenza e Sicurezza.

“Salerno a porte chiuse”

Molti i commenti di solidarietà nei confronti di giornalisti e stampa in seguito alla barricata dietro la quale l’amministrazione si sarebbe rifugiata negli ultimi tempi. Dall’inizio delle indagini fino ad oggi, infatti, il Consiglio Comunale ha rappresentato il primo vero momento d’incontro con stampa e cittadini, a cui l’ingresso era a lungo stato vietato, se non tramite “previo appuntamento”: ‘Bisogna far riferimento al regolamento, questa decisione contro i giornalisti è inaccettabile! – commenta Sarno, appellandosi al neo-assessore alla Trasparenza, Claudio Tringali.