Orchestra da camera del Cilento e Vallo di Diano: inaugurazione come punto di partenza



Il 31 ottobre si palesa ad un pubblico numeroso l’Orchestra da camera del Cilento e Vallo di Diano (composta da 30 elementi), fortemente voluta da Manfredo D’Alessandro e dall’Associazione “La Scala di Seta”, presso il cine-teatro “La provvidenza” di Vallo della Lucania.

Il concerto diventa l’occasione per rivolgere un invito ai politici e a tutte le istituzioni a valorizzare la cultura; vengono mostrati infatti delle brevi interviste a dei grandi della musica, tra cui Riccardo Muti, il quale “denuncia” l’attenzione alla mediocrità che caratterizza il nostro tempo difendendo il valore della musica e della cultura nostrana.

Si parte con l’ouverture da “La Scala di Seta” di Rossini (da cui prende il nome l’associazione), per continuare con Sinfonia Concertante KV 297b di W.A. Mozart eseguita, in maniera perfetta, da Manfredo D’Alessandro (oboe), Gennaro Chirico (clarinetto), Davide Citera (corno) e Alfonso Pellegrino (fagotto). Si ricorda Giuseppe Verdi (1813-1903) con la soprano Teresa D’Alessandro che interpreta “D’amore sull’ali rose” e “Tu vedrai che amore in terra”, due arie tratte dal Trovatore. Termina così la prima parte dedicata alla musica classica, passando poi alla seconda parte più ricca e variegata. Entra in scena il campione mondiale di organetto, il cilentano Alessandro Gaudio, accompagnato al pianoforte da Paolo Vertullo. L’organetto è così espressivo e toccante che sembra dare forma ai sentimenti interiori del musicista.

La seconda parte prosegue con tre brani musicali legati al cinema; “Por una cabeza” (C. Gardel), “Gabriel’s Oboe” (E. Morricone, strumento solista: Manfredo D’Alessandro), “Il postino” (L. Bakalov), “La vita è bella” (N. Piovani), concludendo la rassegna con due brani popolari e della tradizione cilentana: “Voce ‘notte” di E. Nicolardi – E. De Curtis (voce solista: Beatrice D’Alessandro, arrangiamento per voce e orchestra: Manfredo D’Alessandro), “So’ nato a lu Ciliento” di A. De Vita (voci: Piera Lombradi e Nicola Napolitano, arrangiamento per voce e chitarra: Manfredo D’Alessando).

La serata, sebbene ricca di interventi musicali e di ospiti, scorre velocemente. Quando si passa dal buio della sala alla luce, si possono osservare le persone emozionate a tal punto da commuoversi. Tutto è pensato per emozionare e avvicinare un pubblico disabituato alla potenza della musica. Di grande impatto sono le immagini dei film proiettate durante le esecuzioni musicali; momenti in cui è quasi impossibile non lasciarsi andare. L’emozione è forse una delle sfumature più importanti dell’esistenza umana. La cultura e la bellezza dell’arte sono fonte di emozione. Coltivare il bello può diventare il messaggio dell’amministrazione e dell’intera comunità.

L’Orchestra diventa così un contesto culturale e professionale, impegnato a organizzare eventi musicali per dare ai giovani (prevalentemente di Camerota,  paese da sempre vicino maniera speciale alla musica) la possibilità di esprimere una passione e di viverla come un mestiere; perché la musica, così come la cultura, è anche un “mestiere”. Interviene durante il concerto anche il direttore d’orchestra, Massimiliano Carlini, sottolineando la dimensione professionale della musica e notificando come i musicisti stiano diventando dei “bravi dilettanti”, augurando invece un futuro migliore ai giovani, che possano così sostenere una famiglia anche solo con la professione della musica.

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