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Operazione di Francia, scoperto un sodalizio criminale nell’agro nocerino

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Operazione di Francia, scoperto un sodalizio criminale nell’agro nocerino

L’indagine denominata Operazione di Francia ha stanato una truffa finalizzata alla commissione di una infinita serie di reati di merce di qualsiasi genere in danno di aziende dislocate sul territorio nazionale

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Nel mese in corso, nelle province di Napoli e Milano, la Polizia Locale di San Giorgio a Cremano, con la collaborazione del Comandi di Polizia Locale di Scafati e della Sezione di Pg – Polizia di Stato – della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, darà esecuzione a 3 ordinanze di custodia cautelare emesse a carico di altrettanti soggetti dal G.I.P. presso il Tribunale di Nocera Inferiore, che ha concordato in parte con le risultanze investigative prodotte a termine di una complessa attività d’indagine conclusasi nel mese di marzo 2015, con la quale agenti ed ufficiali della polizia locale, sono riusciti a disvelare un sodalizio criminale operante nell’agro nocerino e zone limitrofe, finalizzata alla commissione di una infinita serie di reati di merce di qualsiasi genere in danno di aziende dislocate sul territorio nazionale realizzando profitti illeciti per un valore superiore ai 500 mila euro

LE INDAGINI  

L’indagine denominata Operazione di Francia della Polizia Locale e della pg della Polizia di Stato ha avuto origine a seguito di un controllo operato, nel luglio 2014, da personale della pg della polizia locale della procura di Nocera e del locale Comando, in un deposito ubicato Sant’Egidio del Monte Albino (in provincia di Salerno) di proprietà di una ditta operante nel settore alimentare.

Al momento dell’accesso gli operanti rinvenivano nel piazzale della azienda un furgone (di proprietà di Di Franco Giacomo – tratto in arresto) sul quale venivano caricate merci varie (tra le quali cereali a marchio KELLOGGS e caramelle a marchio PERFETTI) risultate peraltro in parte destinate a concerti di noti big della musica e quindi non al mercato alimentare.  Tali merci, destinate appunto a concerti sul territorio italiano, non avevano mai raggiunto la destinazione finale, in quanto oggetto di truffa e sottrazione da parte delle ditte incaricate della distribuzione.

Il titolare della PERFETTI Van Melle di Lainate (Milano) – come quello di KELLOGGS Italia (con sede a Vimercate – Monza Brianza) – denunciava che ignoti si erano impossessati della merce destinata a concerti sponsorizzati dal noto brand olandese con uffici e depositi in Italia.

Inoltre le fatture accompagnatorie delle merci alla vista degli operanti erano risultate contraffatte; infatti nell’immediatezza veniva contattata la ditta operante in provincia di Vicenza che avrebbe “inviato“ a S. Egidio M. Albino le merci ma quest’ultima sporgeva querela per contraffazione della propria ditta che in realtà produceva semplicemente frumento.

Sempre nei locali deposito della ditta di S.E.M.A veniva inoltre rinvenuta merce (pasta) per un valore di euro 30 mila risultata oggetto di truffa in danno di un pastificio artigianale della provincia di Potenza da parte di una “falsa” ditta con apparente sede a Pomezia.

Il Pubblico Ministero di turno all’epoca dei fatti Ersilio Capone della Procura di Nocera disponeva il sequestro della merce e i soggetti presenti (uno di San Giorgio a Cremano ed uno di S. Egidio del Monte Albino) venivano deferiti per il reato di ricettazione.

Tale iniziale sequestro ha consentito alla Polizia Locale della Procura ed alla Polizia di Stato, al termine di mesi di indagini, avvalendosi di intercettazioni telefoniche sulle utenze in uso agli indagati (spesso intestate a soggetti inesistenti) di servizi di osservazione e pedinamento (attuati anche mediante il ricorso ad apparati GPS), di acquisizioni documentali e testimoniali, di identificare e deferire alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore 22 persone ritenute responsabili a vario titolo di ricettazione, falso, sostituzione di persona e frode in commercio.

Le risultanze investigative prodotte dalla Sezione di PG della Polizia Locale e dalla Polizia di Stato, trasmesse nel mese di febbraio 2016 con la comunicazione di notizia di reato all’Autorità Giudiziaria di Nocera Inferiore hanno consentito di:

  • dimostrare la commissione di numerose truffe a carico di altrettante ditte, di merce varia per un valore complessivo superiore ai 500 mila di euro, di cui gran parte è stata recuperata e restituita ai proprietari;
  • sventare la commercializzazione di vino “contraffatto” prodotto in uno stabilimento di Paupisi (BN) da parte di una cantina che risultava dall’anagrafe della camera di commercio cancellata in data 02.11.1983 e pronto ad essere imbottigliato come vino DOC a S. Antonio Abate (Napoli);
  • recuperare numerosa merce provento anche di furti e rapine in danno di aziende italiane ed europee;

IL MODUS OPERANDI

L’associazione a delinquere, strutturata su estesa base, si procurava le merci in particolare da truffe in danno di ignare aziende, che venivano contattate da intranei al sodalizio criminale attraverso contatti telefonici o e – mail, con lo stesso modus operandi:

  1. Utilizzazione fraudolenta delle credenziali di ditte realmente esistenti (tra cui una conceria di Solofra) per ordinare merci per poi rivenderle al mercato nero

Una volta entrati in possesso di dati di imprese realmente operanti sottoscrivevano un contratto di fornitura di prodotti (vino o altro) utilizzando quale amministratore e prestanome un ex dipendente della ditta stessa e facendo presentare un tale Marco Vanni, (rivelatosi inesitente) quale persona che si occupava di import export.

Si trattava, come è evidente, di modalità operative particolarmente insidiose, in quanto non consentivano alle ditte (vittime), in sede di preventivo controllo, di rendersi conto della condotta truffaldina posta in essere in loro danno. Gli accertamenti pur diligentemente effettuati sulla documentazione trasmessa all’atto dell’affidamento dell’incarico davano, infatti, esito generalmente positivo, dal momento che — per effetto della spendita del nome dell’impresa – la ditta cui venivano ceduti i beni risultava apparentemente in regola e, per giunta, affidabile, in quanto operante sul mercato da molti anni.

LA COMPETENZA TERRITORIALE DEL TRIBUNALE DI NOCERA INFERIORE

Veniva determinata in Sant’Egidio del Monte Albino la sede dell’organizzazione criminale, luogo peraltro ove veniva accertato il primo reato oltre che luogo ove veniva iscritto il primo fascicolo processuale.

Come affermato dalla D.ssa Vinci Valeria (che ha ereditato il fascicolo dal PM Ersilio Capone), sost. Proc.  presso la Procura di Nocera Inferiore, le risultanze investigative prodotte dalla Polizia Locale in collaborazione con l’aliquota di Pg della locale Procura, hanno permesso ulteriormente di disarticolare più reati tra i Comuni di S. Egidio Monte Albino (cd. zona Agronocerino), Solofra (Avellino), Fisciano (Salerno), Milano, Monza, Melegnano e Pavia. Qui l’esistenza di gruppi organizzati dediti in via esclusiva alla ricettazione di merci da vendere sul “mercato nero” è risultato fenomeno ampiamente diffuso.

IL GRUPPO “DI FRANCIA”

Le indagini che hanno originato il filone del cd. “DI FRANCIA”  hanno fatto seguito alla intensa e proficua attività di indagine svolta dalla pg della Polizia Locale e della Polizia di Stato della Procura di Nocera e dal Comando di Polizia Locale di San Giorgio a Cremano  con la collaborazione di altro personale di vari  Comandi di Polizia Locale (Angri, Scafati, Sant’Egidio del Monte Albino, Milano, Pavia, Melegnano, Monza e Napoli)  oltre che della Polizia di Stato (Commissariato di Nola – Posto CIS e Polstrada Avellino Ovest) con la direzione investigativa del PM Ersilio Capone ove si giungeva alla compiuta identificazione di tutti gli appartenenti al sodalizio criminoso denominato “DI FRANCIA”; fra questi vi era Di Franco Giacomo di San Giorgio a Cremano, a carico del quale pendeva un precedente per associazione a delinquere finalizzato alla ricettazione di merce unitamente ad Enrico Oriani di Milano (tratto in arresto di recente per ricettazione di merce a seguito di rapine ai tir).

In questa fase prende corpo che viene, per comodità espositiva, denominato “DI FRANCIA” dal nome di chi, dalle risultanze investigative, risulta essere tra gli organizzatori (DI FRANCO Giacomo).

IL SEQUESTRO DI 1200 CAPI DI ABBIGLIAMENTO A SANTANIELLO Raffaele

Nel corso delle operazioni e della attività tecniche la pg intercettava un carico di 1200 capi di abbigliamento (a marchio COIN) provento di furto perpetrato in un deposito in provincia di Brescia e destinato tramite il CIS di Nola ad un pregiudicato di Melito di Napoli (Raffaele SANTANIELLO). Grazie alle attività di pedinamento posto in essere dal personale della Polizia Locale di Pavia (ove ORIANI Enrico risultava domiciliato) la pg di Nocera veniva avvisata dell’imminente arrivo del carico e veniva quindi predisposto un servizio di opc dal CIS di Nola fino a Melito di Napoli ove personale della Polizia di Stato del Commissariato di PS di Nola con altro personale della polizia locale bloccava e sequestrava i capi di abbigliamento provento di furto e rinveniva inoltre decine di articoli proveniente da rapine e da furti commessi in varie parti d’Italia.

La PG grazie alle investigazioni ricostruiva ben 30 episodi delittuosi in danno di altrettante aziende per un danno stimato intorno ai 500 mila euro e consentiva il recupero di numerosa merce (tra i quali 1200 capi di abbigliamento della COIN di Milano, borse della nota griffe GUCCI, profumi, jeans, tarallini, scarpe della nota griffe CHANEL, intimo ARMANI, tablet, bancali di vino di varie marche) per un valore di circa 200 mila euro.

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