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Nocerina, Simonelli lavora sulla cattiveria e sull’entusiasmo

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Nocerina, Simonelli lavora sulla cattiveria e sull’entusiasmo

Tanta curiosità per vedere la nuova Nocerina targata Simonelli che affronterà in campionato l’Herculanuem. Il tecnico vuole cattiveria ed entusiasmo

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La Nocerina è pronta per il derby in programma domenica al San Francesco contro l’Herculanuem e valevole per la 10′ giornata del girone H di Serie D. Due squadre in carenza di risultati visto che non vincono entrambe da due gare (1 pareggio e 1 sconfitta per i molossi, 2 pareggi per gli ospiti).

Tanta sarà la curiosità dei tifosi rossoneri per rivedere all’opera dopo quasi 18 anni Gianni Simonelli. Un ritorno che gli ha fatto enormemente piacere visto che andò via da Nocera da una porta secondaria per allenare in una piazza più grande e per guadagnare di più. Adesso torna con piacere e si sente in debito con questa piazza come dichiarato in conferenza: “Cercherò, per quel che posso di farla ritornare ai vecchi fasti”.

Insieme alla società crede di poter lottare per la conquista del campionato. La distanza con le due coppie di testa Gravina e Trastevere è di sei punti, un numero che si può recuperare facilmente. Nel giorno della presentazione, buon numero di tifosi per rivederlo nuovamente all’opera. Il tecnico di Saviano, ha fatto intendere di non voler modificare il modulo tattico attuato dall’ex tecnico Maiuri.simonelli

Si andrà quindi verso la conferma del 4-2-3-1 o al massimo del 4-3-3, si potrebbe cambiare qualche interprete come il ritorno in campo del playmaker Mario Barone. Niente 3-5-2, modulo storico che ha fatto le fortune di Simonelli: “Penso di continuare il lavoro svolto da Maiuri perché i ragazzi hanno bisogno di certezze. Non è possibile attuare il mio modulo perché richiederebbe del tempo e non è nelle loro caratteristiche”.

Il trainer rossonero in questi primissimi giorni di allenamenti ha lavorato molto sull’entusiasmo da ritrovare e sulla cattiveria da mettere in campo ma non ha voluto modificare le strategie tattiche, tanto che ha chiesto specificamente ai calciatori di non inventare nuove giocate che non erano state fatte con il precedente tecnico.

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